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Un grande ritorno: la delibera “con fotografie”
Niente concorsi per 6 dirigenti comunali
Scommettiamo chi vince?
Consigliera mette in nomi in una busta

 

2/1/2020 – Ancora una volta un bel numero di dirigenti strategici del comune di Reggio Emilia saranno assunti dribblando le norme sui concorsi, dribblando le disposizioni di legge e le stesse censure sollevate nel 2017 dagli ispettori del ministero delle Finanze nei confronti del comune di Reggio.

In base alla delibera delle giunta Vecchi del 29 novembre sulla riorganizzazione della struttura comunale – delibera collegata al terremoto provocato dall’inchiesta della Procura su 18 dirigenti comunali per irregolarità nell’asseganzione degli incarichi esterni – ben sei dirigenti su dodici saranno assunti senza concorso: le condizioni da osservare sono soltanto l’aver lavorato cinque anni nello stesso settore, e un colloquio attitudinale.

Una delibera alla qualemancano solo le fotografie allegate. che profuma di arroganza del potere e che viene denunciata come “delibera scandalo” dalla consigliera 5 Stelle in Sala del Tricolore Paola Soragni.

E per sfidare l’opacità dell’amministrazione Vecchi, l’avvocato Soragni annuncia di aver in depositato in una busta chiusa i nomi dei sei dirigenti che “a suo avviso” saranno prescelti, e che chiamerà il sindaco Luca Vecchi a rispondere in consiglio comunale a un’ interrogazione in proposito. Senza escludere l’emergere di altre questioni in materia di regolarità amministrativa.

Paola Soragni

Ma ecco come la consigliera M5S ha ricostruito la vicenda, comunque emblematica di un modo di concepire e gestire la cosa pubblica.

Scrive Soragni: “Con la relazione del maggio 2017, il Ministero dell’Economia delle Finanze, tramite i suoi ispettori, aveva ritenuto illegittime alcune condotte del nostro Comune di Reggio Emilia, tra cui l’individuazione dei dirigenti a tempo determinato in via selettiva-comparativa in modo improprio. Tale strumento di assunzione può avvenire solo di fronte ad evidenti esigenze particolari ed eccezionali, occorrendo altrimenti ricorrere al concorso pubblico.

Tale strumento prevede comunque dei limiti – aggiunge Soragni -E sono:

–       Non superare il tempo del mandato del sindaco, e, come specificato poi dalla giurisprudenza, non più comunque di tre anni,

–       Requisiti di selezione quali, in via alternativa, essere stati dirigenti in enti pubblici per 5 anni, o avere specializzazioni particolari universitarie o post-universitarie.

In realtà il nostro Comune, che fino al 2014, si legge nella relazione del Ministero delle Finanze, non aveva applicato il sistema selettivo comparativo, non aveva previsto l’accesso a specializzazioni universitarie o post- universitarie come requisiti per i possibili candidati, ed aveva inserito un ulteriore requisito, invece ritenuto illegittimo, cioè che il candidato scelto doveva avere avuto almeno per tre anni la dirigenza nello stesso settore. Ciò aveva naturalmente tolto la possibilità di candidarsi o comunque di passare la selezione a quasi tutti i candidati.

Tanto che, così richiedendo, il tempo di permanenza dei dirigenti a tempo determinato in alcuni casi aveva superato anche i 20 anni nello stesso settore“.

Ciò è illegittimo in quanto, come spiega bene la citata relazione afferma Soragni – pone una sorta di vincolo tra amministrazione e.”politica, non garantendo invece trasparenza ed efficienza”.

Ora, con la delibera del 29 novembre 2019 “la Giunta ha approvato la riorganizzazione della struttura comunale, prevedendo la selezione di personale dirigente a tempo determinato, distinguendolo in PARACONCORSUALE e in NON PARACONCORSUALE.

Prevede così di nominare 6 Dirigenti a tempo determinato concorsuali, e 6 a Dirigenti a tempo determinato non paraconcorsuali.

Ciò significa che aprioristicamente, senza giustificazione effettiva, ancora una volta il nostro Comune assume personale Dirigente  che ora cambia magicamente nome in “Coordinamento dell’area” a tempo determinato scavalcando i percorsi concorsuali quando, al contrario, tale strumento può essere utilizzato solo in determinate situazioni particolari e straordinarie!

In proposito la relazione del MEF affermava con chiarezza che “La modalità di reclutamento in esame rappresenta un’eccezione al principio generale del pubblico concorso, e, per tale motivo, la giurisprudenza ha, da sempre, evidenziato come essa debba essere riservata ai soli casi in cui si sia in presenza di peculiari e straordinarie esigenze di interesse pubblico, dovendo comunque risultare funzionale ai principi di buon andamento  dell’amministrazione. Solo in questo modo si arriverebbe ad un giusto contemperamento fra la fiduciarietà del rapporto e le esigenze inerenti al rispatto dei principi di imparzialità e buon andamento “.

Ma ecco gli incarichi che nella delibera vengono ritenuti aprioristicamente non paraconcorsuali:

1.    N. 6 posizioni da ricoprire ai sensi dell’art. 110 – comma 1: 

·       1 incarico Dirigenziale – Posizione Dirigenziale: COORDINAMENTO DELL’AREA DELLO SVILUPPO TERRITORIALE 

·       1 incarico Dirigenziale – Posizione Dirigenziale: COORDINAMENTO DELL’AREA DELLA PROGRAMMAZIONE TERRITORIALE E PROGETTI SPECIALI (Il dirigente è attualmente l’archietto Magnani, ndr.)

·       1 incarico Dirigenziale – Posizione Dirigenziale: COORDINAMENTO DELL’AREA DEI SERVIZI CULTURALI, CULTURA DEI DIRITTI E SVILUPPO DELL’ ATTRATTIVITÀ DELLA CITTÀ 

·       1 Incarico Dirigenziale – Posizione Dirigenziale: COORDINAMENTO DELL’AREA DEI SERVIZI EDUCATIVI 

·       1 Incarico Dirigenziale – Posizione Dirigenziale: COORDINAMENTO DELL’AREA DELLE RISORSE TRASVERSALI 

·       1 Incarico Dirigenziale – Posizione Dirigenziale: DIRETTORE DELL’ISTITUZIONE SCUOLE E NIDI D’INFANZIA 

N. 2 posizioni da ricoprire ai sensi dell’art. 110 – comma 2: 

·       1 Incarico Dirigenziale – Ambito Amministrativo – Posizione Dirigenziale: Staff POLITICHE GIOVANILI E SPORTIVE 

·       1 Incarico Dirigenziale – Ambito Comunicativo – Posizione Dirigenziale: PARTECIPAZIONE 

Conclude Paola Soragni: “A questo punto ci si chiede quali saranno i dirigenti a tempo determinato che, avendo lavorato per cinque anni come dirigente, saranno scelti dopo un mero colloquio attitudinale… Sì perché per i non paraconcorsuali, oltre al requisito dei 5 anni come dirigenti in ente pubblico (o conoscenze particolari derivanti da studi unversitari o post-universitari, requisito previsto ora accogliendo le critiche del MEF) dovranno sottostare a un mero colloquio attitudinale. Chissà chi sarà nominato a Reggio Emilia a ricoprire le cariche di dirigente sopra elencate

Tiriamo ad indovinare…  Io intanto riporto in busta chiusa i nomi che ritengo saranno nominati.

Allo stesso tempo il sindaco di Reggio dovrà rispondere con una interpellanza in aula sulle motivazioni che lo hanno portato a ques

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Una risposta a 1

  1. The dark side of the city Rispondi

    03/01/2020 alle 10:54

    Una linea d’ombra e di ombre.

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