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Deve pagare 6 mila 500 euro per una colf mai assunta: grazie al fisco viene a galla un raggiro di 10 anni fa

25/8/2019 –  Ha raggirato l’amico facendogli firmare un foglio in bianco poi utilizzato per compilare la domanda per l’emersione dal lavoro irregolare di una cittadina straniera. E nella domanta per lo Sportello unico per l’Immigrazione, ha scritto che la donna era impiegata come colf in casa dell’amico. Che però era ignaro di tutto.

La donna è stata infatti regolarizzata, ma a distanza di quasi dieci anni, alla vittima sono giunte cartelle esattoriali per circa 6.500 euro da pagare per i contributi non versati.

Quali contributi doveva pagare se non aveva mai avuto alle dipendenze nessuna colf ? Questo l’interrogativo posto da un 77enne di Castellarano, nel reggiano, che ritenendo la notifica delle cartelle un mero errore si è presentato all’Agenzie delle Entrate, dove però ha appreso che le cartelle esattoriali erano destinate proprio a lui.

Non gli è rimasto ache denunciare l’accaduto ai carabinieri di Castellarano. I quali, a conclusione delle indagini hanno denunciato alla Procura di Reggio Emilia un signore di 70 anni e una cittadina marocchina di 38 anni, anche loro di Castellarano.

. Le indagini hanno infatti rilevato che grazie a quella firma “carpita con artifizi” ed apposta su un foglio in bianco il 70enne aveva approntato la domanda di regolarizzazione della sua amica marocchina che, grazie al lavoro “fantasma” di colf presso l’abitazione dell’ignaro 77enne (al quale sono piovuti sulla testa 6 mila500 euro da pagare) aveva ottenuto il permesso di soggiorno.

A distanza di dieci il raggiro è saltato fuori, grazie al fisco inesorabile,

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