26/4/2019 – Nel comune di Campagnola Emilia il sindaco uscente del Pd (e ricandidato) Alessandro Santachiara correrà da solo.

Per meglio dire, correrà senza avversari: nonostante gli sforzi di queste ultime ore, i partiti di centro destra non sono riusciti a mettere insieme una lista neppure da “minimo sindacale”: un po’ per debolezza congenita della presenza nel territorio, un po’ per ragioni personali, un po’ perchè in certa Bassa reggiana il clima è ancora quello dei tempi arcaici, e molti fanno fatica ad esporsi in contrasto col sistema di potere locale.

La sostanza è che l’unica lista in campo è quella del Pd col candidato sindaco Santachiara. Che comunque deve affrontare un problema inconsueto: la legge impone il quorum del 50% (più un voto) nel caso sia presente una sola lista. L’elezione è valida se si recano al voto almeno il 50% degli elettori, e lista deve ottenere almeno il 50% dei voti validi. In caso contrario la consultazione è nulla, e bisogna tornare alle urne.
Il sindaco Santachiara ha smentito categoricamente l’intenzione di presentare una lista-civetta che avrebbe permesso di aggirare l’obbligo del quorum al 50%.
Ccco cosa preve il “Testo Unico delle leggi sull’ordinamento degli Enti locali”, Decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, che al Capo III, che all’articolo 71regola l’elezione del sindaco e del consiglio comunale nei comuni sino a 15.000 abitanti
Il comma 10 recita: “Ove sia stata ammessa e votata una sola lista, sono eletti tutti i candidati compresi nella lista, ed il candidato a sindaco collegato, purché essa abbia riportato un numero di voti validi non inferiore al 50 per cento dei votanti ed il numero dei votanti non sia stato inferiore al 50 per cento degli elettori iscritti nelle liste elettorali del comune. Qualora non si siano raggiunte tali percentuali, l’elezione è nulla”.
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pinoeziobeccaria
26/04/2019 alle 11:44
Gia, i tempi arcaici…