Archivi

Un giovedì total antimafia
A Reggio la commissione parlamentare, Nicola Gratteri e le cento storie di Bonacini

4/4/2019 – Una giornata tutta antimafia , ma proprio tutta, quella di giovedì 4 aprile. A Reggio Emilia arriva la commissione parlamentare bicamerale antimafia, che per la sua prima missione della legislatura ha scelto l’Emilia, teatro dell’inchiesta e del processo Aemilia contro la ndrangheta del Nord che ha comminato (tra rito abbreviato e ordinario) circa 1.600 anni di carcere. Sempre giovedì è a Reggio, verrebbe da dire non a caso, il procuratore capo di Catanzaro Nicola Gratteri. E sempre oggi esce nelle librerie “Le cento storie di Aemilia” l’atteso libro del giornalista Paolo Bonacini in cui sono distillate, nei loro aspetti più sconcertanti e spesso sfuggiti alla cronaca, due anni e mezzo di udienze, testimonianze, requisitorie, arringhe e fatti accaduti nell’aula bunker del Tribunale reggiano durante il processo più grande mai tenuto al nord contro la ndrangheta.

Processo Aemilia, la lettura della sentenza

La commissione parlamentare antimafia è oggi, giovedì 4 aprile, a Reggio dopo essere stata ieri a Bologna. Venerdì invece la missione si sposta a Modena. L’arrivo dei deputati e dei senatori a Reggio , col presidente Nicola Morra, è previsto in prefettura in mattinata. I commissari procederanno a diverse audizioni già in mattinata, comprese quelle della presidente del Tribunale (e membro del collegio di Aemilia) Cristina Beretti e del procuiratore della Repubblica Marco Mescolini, coordinatore delle indagini e pubblico ministero al processo Aemilia. Nel primo pomeriggio il punto della situazione con i rappresentanti dei media.

Gratteri – Mentre la commissione parlamentare inizia i suoi lavori, procuratore capo di Catanzaro partecipa giovedì mattina (ore 10,30 auditorium di Confcooperative in Largo Gerra a Reggio Emilia) al convegno su “La mafia non dà lavoro e non crea sviluppo: la rivoluzione del mondo cooperativo contro la mafia”, organizzato dal consorzio Oscar Romero e dalla cooperativa l’Ovile come iniziativa collaterale del festival Noicontrolemafie. Partecipano il coordinatore del festival Antonio Nicaso, il presidente del Romero Valerio Maramotti, Vincenzo Linarello e Ilenia Malavasi.

Nicola Gratteri

Alle 17.30 Nicola Gratteri sarà nell’aula D1.1 (primo piano) di Unimore in viale Allegri per parlare su “Le nuove frontiere dell’economia etica & sociale: il mondo del credito tra mercato e nuovo welfare”  con Antonio Nicaso Docente, la vicepresidente di Emilbanca Paola Pizzetti e Mariangela Lancellotta, consulente di finanza etica della Fondazione Sinderesi. In serata infine (ore 21, Teatro Ariosto ), Gratteri parteciperà all’iniziativa “Una lunga e oscura vicenda di sangue e potere: narrare la ‘ndrangheta” con il presidente della Provincia Giorgio Zanni, il direttore scientifico di Noi contro le mafie Antonio Nicaso e il giornalista Giuseppe Laganà. A seguire l’anteprima di “Le belle parole”, spettacolo ispirato al saggio “L’inganno della mafia” degli stessi Gratteri e Nicaso.

Le cento storie di Aemilia – Il 4 aprile arriva in libreria “Le cento storie di Aemilia”, lavoro giornalistico di Paolo Bonacini che ha seguito, per conto della Cgil e del quotidiano onlineilfattoquotidiano.it, l’intero maxi processo alla ‘ndrangheta emiliana nell’aula bunker di Reggio Emilia, dal marzo 2016 all’ottobre 2018.

Con la prefazione di Antonella De Miro, attuale prefetto di Palermo (e protagonisdta della strategia delle interdittive antimafia a Reggio) e dalla postfazione dell’ex segretario nazionale della CGIL Susanna Camusso, il libro ripercorre la vicenda processuale conclusa con 177 condanne ed oltre 1500 anni di carcere (tra primo grado di Reggio Emilia e sentenza di Cassazione del rito abbreviato di Bologna).

Cento tasselli di un puzzle che ricostruisce i tempi e la geografia della penetrazione in Emilia della cosca Grande Aracri-Sarcone. Cento storie – si legge nella presentazione – che seguono le tappe del processo “caratterizzato da duri scontri tra accusa e difese, offrendo riflessioni che vanno oltre la semplice cronaca. Per aiutarci a capire come questa cosca sia riuscita nelle tre regioni più ricche del Paese – Emilia Romagna, Lombardia e Veneto – a diventare una florida agenzia di servizi economici illeciti offerti alla dilagante domanda di soluzioni facili e vantaggiose, sul fronte in particolare delle false fatturazioni e dello sfruttamento del lavoro”.

Dice Antonella De Miro, prefetto a Reggio Emilia dal settembre 2009 al settembre 2014, nella sua prefazione: “Le 100 storie di questo libro raccontano la ‘ndrangheta come si è manifestata in Emilia, nella sua rozza brutalità, nella sua ammaliante convenienza, nella sua ovvia banalità del male, favorita talora da sottovalutazioni. Ma raccontano anche l’impegno delle Istituzioni e la forza dello Stato, l’accresciuta consapevolezza di una società, il ruolo positivo dell’informazione e l’impegno del mondo della scuola ad essere motore di cambiamento”.

Il blog “L’Emilia oltre Aemilia” curato da Paolo Bonacini e pubblicato sui siti web della CGIL, ha raccontato e continua a raccontare sia gli sviluppi giudiziari sia le implicazioni sociali, politiche ed economiche di questa complessa vicenda alla quale sono dedicate le 287 pagine del libro.

Si comincia dal 2015, da quella fredda notte di gennaio in cui “migliaia di carabinieri salgono sulle loro gazzelle e sciamano in tutta la regione scortati da elicotteri per eseguire gli ordini di carcerazione disposti dal Tribunale di Bologna”.

Si finisce con le azioni eclatanti successive alle sentenze del 2018, con la discesa in campo dei membri della famiglia Amato profeticamente annunciata dal collaboratore di giustizia Antonio Valerio nell’ultima udienza del processo, con le riflessioni sulla necessità di una cultura della prevenzione, sia nell’azione giudiziaria sia nei comportamenti collettivi, senza la quale non sarà possibile mettere fine al dilagare delle mafie.

Condividi:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *