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Permesso revocato: due richiedenti asilo e spacciatori evadono a Montecchio. Arrestati a Ventimiglia

29/3/2019 – Due nigeriani richiedenti asilo ma spacciatori, in fuga da Montecchio, sono stati arrestati alla frontiera di Ventimiglia subito dopo l’evasione dai domiciliari. I due,
Samuel David di 22 anni e Christian Banor di 32, mentre vivevano a spese dello Stato in una struttura della cittadina della Val d’Enza, si davano da fare con un redditizio giro di spaccio. Beccati dai carabinieri, erano stati arrestati e messi ai domiciliari nella stessa struttura.

Nei giorni scorsi carabinieri gli avevano notificato il provvedimento di revoca del permesso di soggiorno col rigetto della richiesta di protezione internazionale. A quel punto i due nigeriani hanno pensato bene di fuggire per evitare l’esecuzione del provvedimento.

Ad accorgersi dell’evasione sono stati gli stessi militari della stazione di Montecchio che, nel corso dei controlli l’altra mattina, hanno constatato la fuga dei due richiedenti asilo. Subito sono scattate le ricerche, estese a tutto il paese e in particolare alle frontiere. Ieri pomeriggio la fine della fuga: i cittadini nigeriani richiedenti asilo Samuel David 22enne e Christian Banor 32enne, che volevano entrare in Francia, sono stati arrestati al confine a Ventimiglia. Ora si potrà procedere anche alla loro espulsione.

I due richiedenti asilo erano finiti sotto la lente dei carabinieri di Montecchio nell’ambito di un’indagine sullo spaccio di droga. Nel corso di una perquisizione nell’immobile dove erano ospitati, e segnalato dai cittadini come centrale di spacciodi spaccio. La perquisizione portava i militari a rinvenire e sequestrare due smartphone, in uso al 32enne, in quanto da una sommaria ispezione risultavano contenere messaggi riconducibili all’attività di spaccio. Dall’esame dei tabulati i carabinieri risalivano a numerosi contatti con diverse persone, che venivano interrogate. Così diversi assuntori di cocaina, eroina e marjuana che ammettevano aver contatto le utenze per acquistare stupefacente. Veniva quindi ricostruita la modalità di spaccio: alla chiamata i pusher uscivano con la droga dalla struttura che li ospitava per incontrarsi con i clienti in un percorso pedonale vicino alla scuola elementare del paese, dove avveniva la vendita. Quindi l’arresto, la notifica del provvedimento revoca del permesso di soggiorno e il rigetto della richiesta di protezione internazionale di espulsione e la breve fuga, terminata ieri con l’arresto per evasione alla frontiera di Ventimiglia.

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