Il medico di Lampedusa Pietro Bartolo e l’ex presidente di Pax Christi italiana e internazionale mons. Luigi Bettazzi sono i vincitori, ex aequo, del Premio per la pace “Giuseppe Dossetti” 2018/2019, riconoscimento che viene conferito ogni anno a chi si rende protagonista di meritevoli azioni di pace.
La Giuria del Premio, presieduta da Pierluigi Castagnetti, è composta da Paolo Burani, sindaco del Comune di Cavriago; Chiara Piacentini del Gabinetto del Sindaco di Reggio Emilia; Luca Cattani per la Provincia di Reggio Emilia; Clementina Santi per la Regione Emilia-Romagna e Riccardo Faietti per Fondazione Manodori di Reggio Emilia.
Monsignor Bettazzi, 96 anni , scrive la giuria del premio Dossetti, “ha dedicato la sua vita a opere di sensibilizzazione al tema della pace, ad azioni di mediazione per il conseguimento della stessa e per il riconoscimento dei diritti umani, anche attraverso numerosissime missioni nei cinque continenti”. Ma diventò famoso quando da vescovo di Ivrea, nella seconda metà degli anni Settanta, intrattenne un carteggio con Enrico Berlinguer sul dialogo tra Pci e mondo cattolico.

Dal 1992 Pietro Bartolo è in prima linea nell’accoglienza dei migranti giunti a Lampedusa dove svolge “il difficile compito di assistenza e cura delle persone sbarcate e di ispezione dei cadaveri restituiti dal mare. E’ un sostenitore dell’accoglienza di richiedenti asilo e migranti e della necessità di corridoi umanitari contro la tratta degli esseri umani”.
I due vincitori saranno premiati lunedì 25 marzo, alle ore 10.30, nella Sala del Tricolore del Municipio di Reggio Emilia con una cerimonia pubblica aperta alla città e alle scuole (fino ad esaurimento posti).
I vincitori per la sezione Associazioni e la sezione scuole saranno annunciati durante la cerimonia.
Come in passato, anche quest’anno una sezione è dedicata agli studenti delle scuole superiori reggiane ai quali viene chiesto di elaborare un testo (saggio breve, lettera, articolo di giornale o testo di canzone) sul tema della pace, in particolare sull’articolo 11 della Costituzione.
Giuseppe Dossetti fu docente universitario, giurista, uomo politico protagonista nella stesura della Costituzione repubblicana, poi sacerdote e monaco: partecipò alla elaborazione dei principali documenti del Concilio Vaticano II. Un uomo di pace che visse la Resistenza al nazi-fascismo e si adoperò per la diffusione dei valori della solidarietà, della fratellanza, del rispetto della dignità di tutti gli uomini. Dossetti mantenne un profondo legame con la sua terra d’origine, Reggio Emilia e Cavriago, tanto da definire Cavriago come la sua “università della vita”. Nel maggio 1945 fu presidente del Cln di Reggio. Come uomo politico fu il leader della
sinistra Dc (e due volte vicesegretario del partito) sino alle sue dimissioni dalla Camera dei deputati nel 1952. Nel 2016, nel 20° anniversario della scomparsa di Dossetti, il premio è stato insignito della Medaglia del Presidente della Repubblica. Negli anni, ha visto la partecipazione di oltre 500 associazioni e singoli cittadini e oltre un centinaio di classi di scuola secondaria di secondo grado della provincia di Reggio Emilia.
PIETRO BARTOLO
Pietro Bartolo nasce a Lampedusa nel 1956 da una famiglia di pescatori. Dopo aver trascorso l’infanzia su quest’isola, consegue a Catania la laurea in Medicina nel 1983 e, successivamente si specializza in Ostetricia e ginecologia.
Dopo alcune esperienze lavorative a Catania e Siracusa, nel 1988 ritorna a Lampedusa dove affianca alla sua attività di medico esperienze nell’amministrazione pubblica in qualità di vicesindaco e assessore alla sanità. Nei primi anni del suo ritorno sull’isola riceve, inoltre, vari incarichi quali: medico convenzionato con l’aeronautica miliare e medico della Croce Rossa presso l’aeroporto di Lampedusa. Dal 1991, dopo aver vinto un concorso pubblico, ricopre il ruolo di dirigente medico dell’unico presidio sanitario dell’isola. Da quella data, inoltre, gli viene affidata la carica di ufficiale sanitario.
Dai primi arrivi di migranti a Lampedusa (1991) si occupa della gestione del fenomeno migratorio sull’isola dal punto di vista sanitario fornendo assistenza medica durante gli sbarchi. Dal 18 marzo 2011 è individuato come coordinatore della gestione di tutte le attività sanitarie inerenti l’emergenza immigrazione dall’assessorato regionale della Salute.
È stato membro del Comitato tecnico regionale multidisciplinare “Emergenza migranti”.
Nell’ambito della sensibilizzazione al fenomeno dell’immigrazione prende parte al docufilm “Fuocoammare” (2016) del regista Gianfranco Rosi, vincitore dell’Orso d’oro a Berlino. Scrive il libro dal titolo “Lacrime di sale” (2016, Mondadori) in cui racconta la sua storia e la sua esperienza nella gestione del fenomeno migratorio.
Le sua attività è stata riconosciuta con svariati premi e onorificenze tra cui si ricordano: “Paul Harris Fellow” (Rotary International, 2011), Onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana (2014), Premio “Sergio Vieira De Mello” (Cracovia, 2015), Premio “Ripple of Hope” e inserimento tra i “Defenders of Human Rights” (Robert F. Kennedy Human Rights Italia), Premio “Don Beppe Diana” (2016), Premio “Living Stone” (Fondazione Inlia, Gröningen, 2016), Onorificenza di Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana (2016), “Prix de la Tolerance Marcel Rudloff” (Strasburgo, 2017), “Goodwill Ambassador” per Unicef (2017), Premio letterario “Leopold Staff” nella categoria personalità dell’anno (Varsavia, 2017), Onorificenza di Cavaliere Ufficiale dell’Ordine Equestre di Sant’Agata (Repubblica di San Marino, 2018).
LUIGI BETTAZZI
Nato a Treviso nel 1923, sacerdote a Bologna nel 1946, vescovo ausiliare del cardinal Lercaro dal 1963 al 1966, ha partecipato a tre sessioni del Concilio Vaticano II.
Vescovo di Ivrea dal 1966 al 1999, ha visitato molti Paesi del mondo come membro della Commissione missionaria nazionale e come presidente del Movimento cattolico per la pace Pax Christi (nazionale dal 1968, internazionale dal 1978 e fino al 1985). Attualmente è presidente del Centro studi economico-sociali per la pace, promosso da Pax Christi Italiana nell’ottobre 1991, con sede a Firenze.
Ha ideato, animato e partecipato alle Marce della pace di Capodanno (la prima il 31 dicembre 1968); ha scritto articoli e interventi sull’impegno dei cristiani per la pace. Ha avviato con l’Università cattolica del Sacro Cuore di Milano, Facoltà di Economia, dei Seminari di studio su “Armi e disarmo: aspetti economici ed etici”.
Sul piano internazionale ha rappresentato Pax Christi alle due Assemblee straordinarie sul disarmo promosse dall’Onu nella sede di New York; ha guidato e presieduto gli incontri sul disarmo e i diritti dell’uomo con la Chiesa ortodossa russa, a scadenza biennale, in varie città dell’ex Unione Sovietica; ha partecipato ad Uppsala all’incontro internazionale delle Chiese su “Vita e pace” all’incontro delle università cattoliche a Salisburgo per un lavoro di ricerca e studio sulla pace.
Ha guidato una missione internazionale in Centro America (1981) per indagare sulla violazione dei diritti dell’uomo. Ha partecipato conferenze in Germania, Belgio e altri Paesi europei.
Per la pace a Sarajevo ha guidato, insieme all’amico monsignor Tonino Bello la “Marcia dei cinquecento” (7-13 dicembre 1992) e ha partecipato alla missione “Mir Sada” del 4-9 agosto 1993. Sempre nel 1993, per la pace nei Balcani, ha contatti con la Chiesa serbo-ortodossa (Belgrado – luglio) che sfociano nell’incontro ufficiale a Belgrado (agosto), cui seguirà l’incontro in Belgio (marzo 1994). Il 12-15 febbraio 1994 è in missione di pace in Kosovo.
Laureato in teologia alla Pontificia università Gregoriana di Roma e in Filosofia e storia della filosofia all’Università degli studi di Bologna.
Il 23 giugno 2000 riceve dall’Università di Torino la laurea honoris causa in Scienze politiche “per aver sempre coniugato e congiunto la riflessione religiosa e teologale all’impegno sociale e all’osservazione dell’uomo, sia nella storia, sia nella società contemporanea, sia nella sua dimensione sociale, sia soprattutto partecipando in prima persona alla lotta per la pace”.
Ha viaggiato ripetutamente per motivi pastorali in Europa, Asia (Assam, India, Corea, Vietnam e Cambogia, Giappone, Pakistan, Bangladesh); in Africa (Algeria, Sudan, Burundi, Tanzania); negli Usa e in Canada, ma soprattutto in America Latina: Venezuela, Argentina, Perù, Uruguay, Colombia, Panama, Messico e in tutta l’America Centrale.
Molto impegnato nel sociale, ha pubblicato 37 libri tra il 1963 e il 2018, in particolare per i giovani e ha rivolto Lettere aperte a politici e personalità pubbliche.