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Dilagano le truffe agli anziani
Sei colpi sventati in due ore tra Novellara e Fabbrico

7/3/2019 – Falsi carabinieri e sedicenti avvocati continua a infestare il Reggiano per truffare gli anziani con false telefonare per spillare soldi e preziosi raccontando che c’è una cauzione da pagare per il figlio o il nipote fermati a causa di un incidente. Niente di vero, tutte fandonie a scopo truffaldino e per lo più poco credibili, ma i deliquenti, gente col pelo sullo stomaco e che merita una lunga galera, fanno in modo di mandare nel panico gli anziani presi di mira, che così finiscono per consegnare i loro averi.

E nonostante gli arresti, è un dilagare di truffe, per fortuna in gran parte sventate.

Solo nella giornata di ieri sono ben sei i colpi falliti in un paio d’ore tra le 14,30 e le 16,30: cinque a Novellara e uno a Fabbrico. Le vittime, grazie anche alla massiccia campagna d’informazione in atto da tempo, hanno chiamato i carabinieri delle stazioni di Novellara e Fabbrico che di concerto con la squadra antitruffa istituita dal comando Provinciale di Reggio Emilia, hanno avviato le indagini per risalire ai malviventi.

Nel mirino 6 signore tra gli 80 e i 90 anni, raggiunte da richieste di danaro persino di diecimila quale cauzione per rimettere in libertà i congiunti responsabili di inesistenti incidenti stradali.

Nell’intera zona è scattata la caccia ai truffatori: di norma, quando questi farabutti telefonano agli anziani, nei paraggi c’è un complice pronto ad entrare in azione ed andare nella casa delle vittime per derubarli.

I carabinieri ripetono l’invito agli anziani ad alzare il livello di guardia e continuare a chiamare subito il 112 quando ricevono richieste di denaro da parte di falsi appartenenti all’Arma o di altri enti pubblici. La prevenzione e l’informazione del resto, funzionano: lo scorso anno sono state sventate almeno 50 truffe di questo genere.

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