8/3/2019 – E’ intervenuto Maurizio Landini in persona per scrivere la parola fine alla crisi politica che da dilania la Cgil di Reggio Emilia sin da ottobre, quando all’assemblea congressuale Guido Mora fu fucilato nel segreto dell’urna dai franchi tiratori, definiti “farabutti” dal palco del teatro Ariosto.
Ieri pomeriggio finalmente l’assemblea congressuale, alla presenza appunto del nuovo segretario generale della Cgil, peraltro un reggiano doc, ha eletto al capo della Camera del lavoro di via Roma Ivano Bosco, genovese, 62 anni, sindacalista di lungo corso. Bosco, una candidatura esterna praticamente imposta dal nazionale e dal regionale, visto che a Reggio non pè stato possibile alcun accordo tra le fazioni contrapposte, ha ottenuto il 96% voti. Segno inequivocabile di una volontà di deporre le armi e a provare sul serio una gestione unitaria. Oltre a Landini al congresso è intervenuto anche il segretario regionale Luigi Giove.

Ex-segretario della Camera del Lavoro di Genova per due mandati, una lunga esperienza tra i portuali e nella Filt genovese, Ivano Bosco è stato appunto individuato dai Centri regolatori, regionale e nazionale, come “figura autorevole e di ampia esperienza” per guidare la Camera del Lavoro “sulla base di un mandato programmatico capace di avviare un percorso di ricomposizione di quella frattura interna culminata nell’esito congressuale”.
Nella sua prima relazione a Reggio Emilia, Ivano Bosco ha dichiarato di voler, come primo passo, conoscere il più possibile questo territorio, sia dal punto di vista economico che della composizione sociale, nonché tutta l’Organizzazione nei suoi vari aspetti; di voler continuare a mantenere la Camera del Lavoro in prima linea per la difesa dei diritti dei lavoratori ma anche su temi di più ampio respiro come il contrasto ai fenomeni mafiosi, al razzismo, alla marginalizzazione degli ultimi.
Infine, il neo-Segretario si è detto pronto a guidare la Camera del Lavoro con spirito di collegialità e con il contributo di tutti, offrendo “lealtà, impegno e disponibilità” e pretendendo in cambio la stesso.
L’Assemblea Generale della Camera del Lavoro di Reggio Emilia è composta da 145 membri di cui 133 votanti. I voti favorevoli sono stati 128, quelli contrari 4, le astensioni 1.
A Ramona Campari, che nei quattro mesi di crisi ha assicurato la reggenza della Cgil reggiana e ai membri della Segreteria uscente è andato il ringraziamento di tutta la Camera del Lavoro e dei Centri Regolatori ” per il lavoro e l’impegno profuso in questi mesi che ha permesso a tutta l’Organizzazione di andare avanti nel proprio lavoro di presidio del territorio e di risposta agli iscritti”.