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Bimbo morto per circoncisione, Forza Italia: “Pratiche clandestine intollerabili, intervenga la Regione”

“Il gravissimo episodio della morte, a seguito di circoncisione, di un bambino di pochi mesi al Sant’Orsola di Bologna, dove era arrivato da Scandiano in condizioni disperate, riapre drammaticamente il tema di pratiche religiose “fai da te” che non vengono messe definitivamente al bando con sufficiente fermezza”. Lo dichiara Galeazzo Bignami, deputato di Forza Italia e coordinatore del partito in Emilia-Romagna che propone anche un monitoraggio sulle famiglie che potrebbero ricorrere, per motivi culturali o religiosi, alla circoncisione.

” Non è la prima volta che simili, tragici episodi avvengono – scrive Bignami – ma la risposta delle istituzioni e di chi dovrebbe vigilare per prevenire la messa in atto di tali rituali non risulta efficace. Non è in alcun modo tollerabile – aggiunge – che chi sceglie di vivere in Emilia Romagna e in Italia, possa compiere simili azioni in nome della libertà religiosa e sfuggendo a qualunque norma sanitaria. Questo deve essere chiaro e deve essere ribadito con forza. Ma serve anche un’azione meticolosa di controllo e monitoraggio di quelle famiglie che, una volta dati alla luce i propri figli, potrebbero potenzialmente ricorrere a tali pratiche”. Bignami chiede un intervento urgente della Regione sul piano normativa in modo da “conoscere in anticipo le intenzioni della famiglia rispetto alla circoncisione e, a quel punto, mettere in campo ogni azione volta a evitare simili tragedie”.

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