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Raccolta differenziata da primato a Reggio: Iren annuncia l’80%

Raccolta differenziata da primato a Reggio Emilia, con punte che hanno raggiunto e superato l’80%, e ciò grazie all’impegno ed alla responsabilità dei cittadini. E quanto emerge dai dati che sono stati elaborati da IREN, il gestore della raccolta, che ha analizzato e diffuso i dati sino al gennaio di quest’anno. Analisi che ha subito suscitato una reazione del gruppo 5 Stelle in consiglio comunale: la capogruppo Alessandra Guatteri afferma che in questo 80% è reso possibile perché comprende non solo i rifiuti urbani, ma anche quelli industriali da raccolta differenziata. In ogni caso a partire da luglio sarà introdotta anche a Reggio Emilia la tariffa puntuale, che permetterà ai cittadini “virtuosi” di risparmiare sulla tassa rifiuti.


Ma veniamo ai dati forniti da Iren: a fine 2017 la percentuale di raccolta differenziata si attestava attorno al 67%.
Nel corso del 2018 veniva riorganizzata la logistica dell’area forese e veniva introdotta la raccolta domiciliare in centro storico. “La risposta dei cittadini non si è fatta attendere – fa sapere il gestore – Grazie al loro impegno il Comune di Reggio Emilia ha incrementato la percentuale di raccolta differenziata di oltre 10 punti, centrando in pieno e superando in anticipo gli obiettivi del Progetto Tricolore”.
Analizzando i dati dell’ultimo anno si é passati dal 74,4% di raccolta differenziata del Gennaio 2018 al 76,9% di Aprile, sino al 79% di Luglio per raggiungere le punte di eccellenza dell’80,3% e 81% rispettivamente di Ottobre e Novembre. Il valore si è attestato a fine anno attorno all’80%, dato confermato dalle prime rilevazioni del 2019, ove in Gennaio, con valori ancora attorno all’80%, si conferma il trend conseguito a fine anno dopo l’avvio del Porta a Porta in centro storico. 

Una ecostazione per la raccolta differenziata


“Non solo aumento percentuale della raccolta differenziata, ma anche riduzione complessiva dei quantitativi pro capite di produzione dei rifiuti destinati allo smaltimento: si è passati dai 266,52 kg/abitante all’anno di rifiuto indifferenziato del 2016, ai 222,45 kg del 2017, per arrivare al valore d’eccellenza di 155,26 kg del 2018.
L’impegno dei cittadini  ha consentito pertanto una riduzione della quota pro capite di rifiuto indifferenziato di ben 67 kg abitanti/anno nel corso del 2018. La recente Legislazione Regionale fissa la quantità di rifiuto residuo indifferenziato pro capite/anno in un valore di 150 kg entro il 2020: in virtù del dato rilevato nel mese di Gennaio 2019 (11.75 kg/ab) si può ragionevolmente prevedere che la messa a regime del Progetto Tricolore consentirà al Comune di Reggio Emilia di conseguire in anticipo tale risultato.

Inoltre   tra il 2017 ed il 2018 si è osservata una riduzione complessiva del rifiuto residuo indifferenziato raccolto dai vari servizi pari a -11.306,7 ton (-29,72%) e un incremento della quantità di rifiuti differenziati di + 17.132,2 ton (+22.67%).

Per quanto riguarda le raccolte differenziate, le frazioni per le quali si è rilevata una particolare crescita sono la frazione organica (+44.48% dovuto alla attivazione del porta a porta dell’organico in centro storico), il cartone conferito attraverso il servizio domiciliare e la raccolta capillare del vetro/barattolame.


L’ultimo passaggio previsto dal Progetto Tricolore sarà “l’introduzione della tariffazione puntuale, da tempo approvata dalla Amministrazione Comunale, che verrà attuata a partire dal mese di Luglio 2019 e consentirà ai cittadini virtuosi di risparmiare sulla attuale bolletta dei rifiuti”.

GUATTERI (5 Stelle): DIFFERENZIATA ALL’80%? C’E’ IL TRUCCO (LEGALE). ORA ACCESSO AGLI ATTI

Siamo perfettamente d’accordo con l’estensione della raccolta differenziata domiciliare con tariffa puntuale (anzi andrebbe estesa come a Parma, Milano e tutto il Veneto a tutte le tipologie di rifiuti eliminando i cassonetti stradali anche della carta e della plastica) ma nell’ottimo 80% sbandierato da Reggio c’è un “trucco” legalissimo ma pur sempre ‘trucco’. Quello utilizzato nei calcoli di Reggio e tanti comuni reggiani di assimilare agli urbani anche altre tipologie di rifiuti provenienti da raccolta differenziata di attività industriali.Questo calcolo venne già denunciato dal Movimento 5 Stelle nel 2011  e sempre nel 2011 facemmo proposte in parte approvate negli anni. 
Non è un caso che la produzione di rifiuti pro capite di Reggio sia tra le più alte in Italia proprio per questo.Realtà modello a livello italiano ed europeo  come Treviso ma anche la vicina Parma o la metropoli Milano calcolano la percentuale della raccolta differenziata sui rifiuti urbani.
 Con un accesso agli atti chiediamo alla Giunta a Vecchi e Tutino di specificare quanto della quota dell’80% è assimilato e quanto è “urbano. Facciamo un atto di trasparenza e dichiariamo sempre le varie quote. In questo modo , continuando ad estendere differenziata spinta e lavorando sulla riduzione dei rifiuti urbani potremo raggiungere l’80%  reale di rifiuti urbani differenziati”. Alessandra Guatteri, capogruppo Movimento 5 Stelle Reggio Emilia


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