Venerdì 22 marzo 2019, Giornata Mondiale dell’Acqua, Iren apre al pubblico l’impianto di Depurazione di Mancasale, nel parco industriale di Reggio Emilia.
Iren sottolinea che “in una innovativa gestione del ciclo idrico la depurazione può diventare, come nel caso di Mancasale, una risposta alle crescenti necessità di acqua in una ottica di sostenibilità integrale e di economia circolare”.
Durante la giornata è possibile conoscere un impianto unico nel suo genere a livello impiantistico, tanto da trasformarsi in “sorgente” di acqua per l’agricoltura, e il progetto PAD Parco Acque Depurate di Mancasale, un parco eco-industriale dove lavoro e divulgazione possono convivere.

I visitatori possono scoprire come funziona un impianto “vivo” e “naturale” abitato da miliardi di batteri che depurano le acque reflue provenienti dalla rete fognaria della città di Reggio Emilia e dai comuni di Albinea e Bagnolo in Piano.
E’ stata allestita un’aula con la storia del depuratore di Mancasale dal 1970 al futuro attraverso materiali dell’archivio Iren e un filmato super8 inedito di Franco Cigarini girato in occasione della costruzione dell’impianto (pellicola proveniente dall’Archivio Audiovisivo Franco Cigarini conservato alla Biblioteca Panizzi di Reggio Emilia). Inoltre sarà possibile vedere dal vivo il “volto” dei batteri che a miliardi garantiscono ogni giorno la chiusura del ciclo idrico, depurando milioni e milioni di litri di acqua sporca.

L’impianto in via Raffaello Sanzio, 40 a Reggio Emilia è aperto dalle ore 9 alle ore 12.30 e dalle ore 14.00 alle ore 18. Le visite si svolgeranno alle ore 9.30/11.30/14.00/16.00.
In collaborazione con REMIDA e Comune di Reggio Emilia-Biblioteca Panizzi.

L’impianto di depurazione di Mancasale
L’impianto di depurazione di acque reflue di Mancasale (Reggio Emilia), gestito da Ireti, società del Gruppo Iren, rappresenta il primo in Emilia Romagna per trattamento terziario avanzato delle acque reflue destinate al riuso a beneficio dell’agricoltura. Il progetto è stato concretizzato grazie ai contributi dell’Unione Europea, attraverso i programmi Life Plus Ambiente e ReQpro. Si tratta di un polo strategico per il territorio poiché non solo migliora la qualità delle acque superficiali, ma permette il recupero e il riutilizzo delle acque reflue a beneficio dell’ambiente e delle aziende agricole limitrofe.
L’area occupata dall’impianto si inserisce in un più vasto perimetro di di circa 300.000 m2. Ogni anno a Mancansale vengono trattati circa 19 milioni di m3 di acque di cui 5,5 milioni di m3 sono recuperati e destinati all’agricoltura durante il periodo estivo in cui vi è una richiesta irrigua. Il ciclo completo di trattamento richiede in media 24 ore.
La storiaL’impianto di depurazione di Mancasale rappresenta uno dei primi impianti attivati in Italia.E’ entrato in funzione nel 1974, due anni prima della Legge Merli, la prima disciplina organica in materia di “Acque” nell’ordinamento italiano.
Già a fine anni ‘90 Iren ipotizzò il recupero e il riuso delle acque del depuratorea fini irrigui.Nel 2009 iniziò una sperimentazioneper individuare la soluzione impiantistica più opportuna dal punto di vista tecnico-economico, optando per una filtrazione rapida multistrato. La prima campagna irrigua è avvenuta nel 2016.
