26/2/2019 – Ennesimo disguido targato pilomat, questa volta in via Emilia
San Pietro, davanti al dissuasore mobile che blocca l’accesso prima di piazza del Monte. Per parecchi minuti, intorno alle 13, un bel numero di furgoni di ambulanti del mercato sono rimasti bloccati davanti al dissuasore che non scendeva. Gli ambulanti hanno atteso con pazienza parcheggiati in fila indiana davanti al palazzo del Credem, poi finalmente alle 13,10 il pilomat si è mosso e i furgoni sono ripartiti.


Un disservizio come tanti, e del resto è inevitabile che accada quando i pilomat devono salire e scendere migliaia di volte al giorno, con l’aria di via Emjilia San Pietro ammorbata dagli scarichi dei furgoni.
Continuano a fioccare le proteste, e fra queste si registra una lettera “di fuoco” di don Franco Ranza, già parroco di San francesco e San Nicolò, che ha sperimentato su di sé le piacevolezze dei dissuasori mobili quando l’anno scorso, colto da malore, fu portato a braccia dalla canonica sino all’ambulanza perchè il mezzo non riusciva a passare. Don Ranza prende lo spunto dal caso, analogo al suo, del mezzo di soccorso bloccato domenica pomeriggio dal pilomat di via Corridoni, per bollare i dissuasori come “pilomatti” e ponendo un quesito cruciale: “Ha più valore la vita di una persona che un “pilomatti”? Chi ha inventato questo stop stradale ha riflettuto bene?”

Intanto al vicenda surreale dei pilomat reggiana è approdata in Regione a Bologna con un’interrogazione del consigliere regionale della Lega, Gabriele Delmonte, che chiede alla Giunta Bonaccini di fare luce su quanto avvenuto domenica scorsa, 24 febbraio, quando un’ambulanza della Croce Rossa, entrata verso le ore 17 in via Corridoni, è è rimasta bloccata a causa di un dissuasore mobile che le ha ostacolo il passaggio, nonostante, la vettura di soccorso avesse attivata la sirena che, teoricamente, avrebbe dovuto fare abbassare automaticamente la colonnina mobile. Così non è stato, tanto che, vista l’emergenza della circostanza, il mezzo ha effettuato una retromarcia e, per proseguire, ha dovuto attraversare i portici di via Vittorio Veneto, per poter raggiungere il luogo dove si trovava l’ammalato.

“L’episodio di domenica – spiega Delmonte nell’interrogazione – non è che l’ultimo di una serie di malfunzionamenti che hanno causato diversi disagi agli automobilisti in transito (con regolare permesso).
Il pilomat malfunzionante che ha ostacolato l’ambulanza domenica non risulta essere di nuova installazione ma risalirebbe a un precedente montaggio da parte dell’amministrazione comunale di Reggio Emilia. A quanto pare il ritardo col quale ha effettuato l’intervento l’ambulanza non sarebbe stato ingente, tuttavia ha comunque messo in luce una problematica che potrebbe riverificarsi con conseguenze peggiori”.
Pertanto, chiede il consigliere del Carroccio alla Giunta regionale, “il ritardo dell’intervento dei sanitari ha provocato danni ulteriori al malato? Quanti altri pilomat malfunzionanti hanno creato disagi a Reggio, sino ad oggi? Qual è stato il problema che ha impedito al dissuasore di abbassarsi nonostante l’attivazione della sirena dell’ambulanza?”.
paolo
06/03/2019 alle 09:34
Siccome ho uno studio in quella via, ho preso nota degli orari. Ore 12,55: arrivano gli ambulanti e si mettono in coda pur sapendo che il Pilomat ha come orario le 13. Ore 13,03, il Pilomat si abbassa. Notare che anche nell’alzarsi ha quei 3 minuti di tolleranza.. In quei 7/8 minuti, si crea la fila che avete ripreso. Dalla scorsa settimana tuttavia i Pilomat si abbassano alle 12,58 (evidentemente gli ambulanti hanno trovato un sintesi con la municipale). Io non parlerei di “ennesimo disservizio”.