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Farm Service, ecco lo show del Tutino furioso con i 5 Stelle

3/2/2019 -La commissione consiliare dedicata al riesame dell’Autorizzazione ambientale della Farm Service di via Rinaldi a Reggio Emilia -in altre parole il piano di risanamento della “fabbrica della puzza”sino a pochi anni fa del gruppo cooperativo Unipeg e ora del gruppo Cremonini- doveva essere un’occasione di approfondimento, e così è stato, ma a segnare la parte conclusiva della riunione è stato lo show dell’assessore Mirko Tutino che ha perso le staffe sparandole grosse nei confronti dei Cinque Stelle (presenti Bertucci e la capogruppo Alessandra Guatteri) accusati con eleganti perifrasi di essere “cialtroni”, “blateratori” e addirittura di essere un movimento “incompatibile con la verità“.

La riunione della commissione su FarmService: di spalle in presidente Scarpino, da sinistra, Bertucci, Guatteri, Rigon e De Lucia

Ecco di seguito un resoconto quasi stenografico dell’intervento di Tutino, con siparietti finali.
Finita la discussione in commissione – basata essenzialmente sulle domande dei consiglieri comunali ai funzionari Arpae che avevano illustrato il piano presentato solo in ottobre dalla Farm Service- Tutino ha preso la parola e subito ha accusato il consigliere Bertucci (M5S) di “aver fatto un comizio da campagna elettorale”, aggiungendo che i 5 Stelle vogliono mettersi in mostra paragonando Farm Service, nel loro concetto, “al ponte Morandi”.

Mirko Tutino

Ha aggiunto che per arrivare a certi obiettivi “occorre del tempo, non immediatezza”, per poi criticare anche il capogruppo del Pd Andrea Capelli , il quale nel suo intervento aveva detto “siamo in uno stato liberale” e di conseguenza “Farm Service può agire come crede”. Capelli non voleva certo affermare che Far Service è libera di fare quello che vuole senza vincoli, ma tanto è bastato a Tutino per riprenderlo: “Il consigliere Capelli è stato un po’ brutale in alcune considerazioni e non ho condiviso nemmeno i termini che ha utilizzato, ma posso riassumerle nel concetto che in Italia l’impresa privata si deve muovere all’interno delle normative, ma quando si parla di odori, come per la Farm Service, non esiste normativa che permetta di chiudere un  impianto, a meno che non vi siano delle violazioni di legge”.

I funzionari Arpae alla riunione della commissione consiliare sul piano Far Service

Quindi, al fine di allontanare dal Comune l’ombra pesante dell’ insostenibile situazione di Farm Service,  ha citato l’esempio di Roma che mantiene un impianto rifiuti  nel cuore della Città Eterna tra le proteste dei cittadini per gli odori: “In quel caso il comune è proprietario e ha l’obbligo di rimediare. Invece Farm Service è un’azienda privata, di conseguenza il comune di Reggio può solo intervenire attraverso l’agenzia Arpae per l’Autorizzazione integrata ambientale ” (la quale Arpae, va detto, risponde comunque al potere politico e del resto sino ad oggi, secondo i cittadini, non ha brillato  per sollecitudine nei controlli su Farm Service, ndr.).
E veniamo alla catilinaria finale: dopo aver affermato che lo sversamento dei residui di macellazione nel canale diventato rosso sangue un anno fa era stato provocato da “un cedimento della struttura fognaria”, l’assessore è passato a toni stentorei inconsueti nelle sedute ovattate guidate al consigliere Scarpino : si è messo a urlare “blateratori da televisione” all’indirizzo dei 5 Stelle, in quanto Farm Service ha presentato in ottobre le sue proposte di modifica che ora dovranno essere valutate da Arpae ( ma davvero il comune non ha proprio voce in capitolo, ndr?)  ed è arrivato a proporre contributi pubblici alla Farm Service per notevoli investimenti da sostenere, in primo per un policombustore che, secondo i tecnici Arpa, sarebbe la tecnologia più efficiente e anti-odori disponibile sul mercato internazionale. Ma quello del contributo pubblico è un terreno particolarmente scivoloso, perchè i cittadini potrebbero reclamare per par condicio congrui risarcimenti per i disagi subiti da decenni e la svalutazione degli immobili.

Sulla destra la nube che si leva di notte dallo stabilimento Farm Service

Non è finita.  Tutino aggiunto “cialtroni” per il semplice fatto che secondo lui i 5 Stelle propongono la delocalizzazione della fabbrica senza motivazioni logiche o normative.
A quel punto il presidente Scarpino ha dato la parola a De Lucia  che però, di fronte allo spettacolo offerto dall’amico e compagno assessore, per ragion politica  ha rinunciato a parlare.
Così ha preso la parola Guatteri che ha risposto per le rime a Tutino, meravigliandosi del suo atteggiamento di livello così basso. Lo ha invitato a rileggere le domande e le opinioni espresse da Bertucci,il quale non ha mai parlato di delocalizzazione… Dopodiché si è arrivati alla quasi-rissa, con Guatteri e Tutino che si sono aggrediti verbalmente dandosi sulle voce l’uno sull’altro. E stato qui che Tutino ha commiserato la Guatteri “per far parte di una forza politica che non è compatibile con la verità”.
Chiusa la discussione, una cittadina presente rimprovera Tutino di essere stato lui con Arpae  “il primo a mettere in discussione la veridicità delle denunce dei cittadini”, e  che si parla di una situazione insostenibile che va avanti nob da soli da due anni, ma da molto più tempo.
Quindi  l’invito a un funzionario di Arpa  “a guardare bene dentro a Farm perché siamo stanchi di  di vomitare ed avere l’odore di cadavere putrefatto sui letti”.
Insorge Lanfranco De Franco, capogruppo di Leu, “Oh, stiamo passando alle minacce ad Arpae!”. Risposta fulminante: “Invece di fare il fenomeno venga a casa mia la sera, oppure vada a Sesso a sentire gli odori e cosa dice la gente”. E finalmente, tutti a casa.
Resta da capire per quali ragioni l’assessore abbia perso le staffe, esprimendosi con toni sprezzanti nei confronti dei 5 Stelle “incompatibili” con la verità, e perché abbia proposto contributi pubblici alla Farm Service. Se n’è parlato in Giunta o con la Regione?
E perchè tanta rabbia di fronte alla sola parola “delocalizzazione”? Qualcuno ha fatto promesse non divulgabili al gruppo che controlla la fabbrica della puzza? E se si, quali?
(Pierluigi Ghiggini) 
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5 risposte a Farm Service, ecco lo show del Tutino furioso con i 5 Stelle

  1. Francesco Fantuzzi Rispondi

    03/02/2019 alle 12:32

    De Lucia ambientalista.. denoartri

  2. Paolo Rispondi

    03/02/2019 alle 13:47

    Finalmente qualcuno dice ai 5 stelle ciò che si meritano

  3. Petronio Rispondi

    03/02/2019 alle 15:14

    Farm Service.Dove avevano accatastato montagne di carcasse bovine affette da mucca pazza, che non si riuscivano a smaltire, se non poi facendole incenerire anche nell’ inceneritore Agac… Tra le emissioni e ricadute di inquinanti dell’ ex inceneritore Agac e le emissioni della Farm Service sarebbe interessante avviare un serio monotoraggio epidemiologico di tutta l’ area circostante. Qual è l’incidenza dei tumori e delle leucemie, soprattutto dei sarcomi? Perchè non sono mai stati fatti degli studi seri sulla popolazione locale? Grazie Pd!😱

  4. Comitato cittadino per la convivenza civile Rispondi

    03/02/2019 alle 19:06

    La ricostruzione di Ghiggini (presente alla seduta solo fino alle domande di Capelli, poi se n’è andato) è molto fedele al punto di vista della Guatteri e della Soragni (il convitato di pietra con 4 o 5 conflitti di interesse in questa vicenda, quella che “passava di lì con un deputato a braccetto il giorno dello sversamento nel guazzatoio).
    Tra noi cittadini c’è chi vota pd e chi vota 5 stelle e chi vota lega, lo spettacolo della commissione raccontato ma non visto da Ghiggini non aggiunge e non toglie nulla alla nostre battaglie, rileggerlo ricostruito ad arte dopo diversi giorni di sicuro non aiuta i nostri obiettivi e di sicuro non rende l’idea della frustrazione di molte persone, sia di chi vive con la puzza di un’azienda che non può essere misurata nè quindi risarcita, sia di chi vive con la pizza dei politic che si urlano addosso raccontando balle e credendo di avere la verità in tasca.
    Il merito di Tutino è uno solo, e nemmeno i grillini hanno avuto il coraggio di parlarne in commissione: l’azienda può essere spostata con una decisione della politica? Si o no? Perché se la risposta è sì non si capirebbe perché i grillini non lo propongono, la lega come opposizione a questa amministrazione è semplicemente non pervenuta, se la risposta è no allora bisogna solo mandarci i carabinieri, l’usl, l’ausl, la forestale e la questura a turno 5 giorni la settimana a sorpresa e dopo potremmo essere abbastanza convinti che stiano rispettando le regole, che comunque non sono abbastanza perché noi vogliamo una legge contro la puzza… tic tic citofonare Delrio e vinci i nostri parlamentari dove sono???

    • Giovanna Rispondi

      04/02/2019 alle 21:25

      Si identifichi per cortesia
      Che comitato sarebbe il suo?
      Grazie

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