4/2/2019 – Secondo il report nazionale della scorsa settimana, l’ultimo disponibile con i dati provenienti dai medici-sentinella, l’incidenza della sindrome influenzale vede interessate 12 persone ogni mille abitanti. Il dato – riferisce l’Ausl – “mostra come l’epidemia sia già a un livello medio-grave e vada evolvendo verso il picco stagionale”.
Con l’aumento della circolazione virale sono iniziate anche le segnalazioni di casi gravi.
Nella nostra provincia sono stati segnalati, sino a oggi, 14 casi gravi e 2 decessi. Il primo decesso è avvenuto a metà gennaio, il secondo nel fine settimana appena trascorso. Si è trattato di una donna di 63 anni ricoverata in gravi condizioni da alcune settimane.
I dati relativi alla prima parte della stagione mostrano, pertanto, un numero di casi e gravi e di decessi superiore alla media degli altri anni.
Dagli accertamenti svolti emerge che i pazienti colpiti in maniera grave, alcuni già dimessi dall’ospedale, altri tuttora in trattamento, avevano pregresse condizioni patologiche importanti e che soltanto in un caso il paziente si era sottoposto a vaccinazione.
Le analisi svolte dal Laboratorio dell’Università di Parma, centro di riferimento per la sorveglianza dell’influenza in Emilia Romagna, hanno confermato che nella provincia di Reggio Emilia sono in circolazione i virus di tipo A H3N2 e A H1N1, entrambi presenti nella formulazione del vaccino della stagione in corso.
È fondamentale ricordare che la vaccinazione rimane il principale strumento di protezione dal virus influenzale. Per ridurre la su trasmissione è importante, inoltre, mettere sempre in atto semplici misure di natura non farmacologica come, ad esempio:
Fausto Poli
04/02/2019 alle 22:35
Buonasera. Mi dispiace per chi e’ morto per influenza. Non so la dinamica. Ricordo che e’ bene stare attenti a vaccinarsi. Il nostro fisico non potrebbe sopportare un vaccino troppo concentrato. I vaccini vanno somministrati con cautela. Ricordo che da mesi cerco spazi per divulgare che cosa: divulgare che mia madre fece il vaccino e non avendolo assimilato le venne febbre a 38 e nemmeni al Santa maria in pneumologia la salvarono. Il vaccino contro l’ influenza ae mal assimimaro porta problemi di respirazione proprio perche’ fa l’ effetto contrario.
Quondi meglio i soliti rimedi naturali.O un bell’ infuso.
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