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Truffa diamanti: dichiarato il fallimento della Intermarket Diamond
Era la società di Giacobazzi, trovato morto in una camera d’albergo

23/1/2019 – E’ fallita la societa Intermarket Diamond Business (IDB spa) al centro dello scandalo dei preziosi venduti agli sportelli bancari come investimento, ma a prezzi notevolmente superiori al valore delle pietre. La grande maggioranza delle vendite era avvenuta agli sportelli di Parma e di Reggio Emilia.

La bancarotta è stata dichiarata dal Tribunale di Milano con sentenza del 15 gennaio: il giudice delegato Paluchowski ha nominato curatore della procedura l’avvocato Maria Grazia Gianpieretti.

La Idb faceva capo all’amministratore delegato Claudio Giacobazzi, il re reggiano dei diamanti (originario di Rubiera, viveva a Vezzano sul Crostolo) trovato morto lo scorso 14 maggio, con un sacchetto di plastica stretto al collo con un elastico, nella camera di un hotel nei pressi del casello autosgtradale di Reggio. Giacobazzi aveva 65 anni.

Claudio Giacobazzi

Il tribunale di Milano ha assegnato come termine per il deposito dell’ammissione allo stato passivo per i creditori e per i terzi che vantino diritti reali e mobiliari su cose in possesso del fallito l’8 marzo 2019, con fissazione dell’udienza di esame dello stesso l’8 aprile 2019.

In questi giorni i legali di Federconsumatori, che segue centinaia di investitori truffati,  hanno preso contatto con l’avvocato  Giampieretti, che ha confermato come  le pietre in possesso di IDB debbano essere considerate beni di terzi estranei all’attivo e non beni sequestrati.

“E’ dunque  la curatrice stessa a considerare i preziosi già sottratti all’attivo fallimentare e quindi destinati ad essere restituiti ai legittimi proprietari”, sottolinea una nota di Federconsumatori. 

Una cascata di diamanti

E’ inoltre previsto un incontro di garanzia tra la curatrice e una delegazione di Federconsumatori – sottolinea il presidente Rino Soragni – e le modalità attraverso le quali procedere saranno chiarite nei prossimi giorni. Le pratiche aperte a Reggio Emilia presso la nostra associazione sono più di 500 e continuano ad arrivare risparmiatori ancora al primo incontro. Di queste oltre 400 sono collegate a IDB e quindi toccate da questo fallimento”

Federconsumatori comunque rassicura ci sentiamo “tutti quei risparmiatori che non sono ancora riusciti a ritirare le loro pietre” che “nei tempi dovuti sarà possibile recuperarle”.

Intanto proseguono gli incontri tra risparmiatori e legali per definire le transazioni proposte nelle sedi di mediazione con il Banco Popolare di Milano.

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Una risposta a 1

  1. Alessandro Ghelardi Rispondi

    31/01/2019 alle 10:48

    sarebbe interessante che fosse indicato l’indirizzo del curatore fallimentare e la sua pec.Grazie Alessandro Ghelardi

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