26/1/2019 – Una fabbrica di marijuana in piena regola, suddivisa in reparti produttivi (coltivazione, irradiazione ed essiccazione) è stata scoperta dai carabinieri e nelle modalità un vecchio cascinale nelle campagne di Novellara: i militari hanno sequestrato circa 20 chili di marijuana, un centinaio di piante e un sofisticato impianto di areazione, irradiamento e irrigazione grazie al quale gli imprenditori – ancora ignoti-erano riusciti a riprodurre la corretta adattabilità per l’habitat di produzione della droga.
L’impianto funzionava, neanche a dirlo, con un allaccio abusivo a un palo dell’illuminazione pubblica. L’intero cascinale, dopo essere stato “svuotato” dell’ingente quantitativo di stupefacenti e degli impianti tecnologici, é stato sottoposto a sequestro. Si indaga per individuare i gestori del business, e le ipotesi non mancano: i proprietari dell’immobile disabitato sono risultati essere estranei all’illecita attività.
A portare i carabinieri di Novellara, poi supportati dai colleghi della compagnia di Guastalla, nel cascinale sono stati specifici controlli eseguiti nella bassa reggiana che, già nel recente passato, avevano già portato a individuare altri immobili disabitati adibiti a fabbriche (nel novembre del 2016 gli stessi carabinieri sequestrarono circa 2 quintali di marjuana e oltre 1.600 piante sempre nelle campagne Novellaresi). Questa volta a portare gli investigatori alla fabbrica di marijuana e stato l’allaccio clandestino alla rete elettrica. Il casolare era attrezzato per una produzione in grande stile, destinata a servire diverse province: Reggio, Modena, Parma, ma anche Mantova e Cremona. Il solo impianto tecnologico sequestrato ha un valore di oltre 50 mila euro.