17/1/2019 – La Polizia Municipale di Reggio Emilia ha sgominato un’organizzazione di marocchini che riciclava in Africa le merci rubate in supermercati e negozi reggiani. Rubavano in negozi e supermercati reggiani e spedivano la merce in Marocco.
Dopo mesi di indagini dal nucleo antidegrado, iniziate in ottobre e coordinate dal sostituto procuratore Jacopo Berardi, la Municipale ha denunciato per ricettazione sei persone (tra cui un imprenditore) tutte marocchine e appartenenti a due distinti nuclei famigliari, e ha sequestrato ben quindici bancali di merci di ogni genere, dagli alimentari all’abbigliamento sino ai cosmetici e alle stoviglie e ai televisori.
Il giro supera i centomila euro. Sequestrati anche 7 mila euro in contanti.
I dettagli dell’operazione Raid coast to coast sono stati illustrati in una conferenza stampa dal comandante della Polizia Municipale di Reggio Emilia, Stefano Poma, dalla vice Comandante Mariella Francia, e dall’Ispettore superiore, coordinatore delle attività di polizia giudiziaria, Marzia Prandi.
L‘OPERAZIONE E L’ELENCO DELLA MERCE SEQUESTRATA
Prima i furti, per lo più taccheggio, capillare e determinato, lungo le corsie di supermercati e rivendite di abbigliamento di Reggio Emilia, poi l’immagazzinamento ordinato e meticoloso, quindi la predisposizione della merce, tanta merce, per il viaggio via mare, una volta raggiunta Genova, in direzione di Tangeri (Marocco).
Sui 15 bancali trovati e sequestrati, sono stati rivenuti circa 8.000 capi: generi alimentari in scatola o sotto vetro (qualche quintale), vestiti, scarpe, cosmetici e prodotti per la cura della persona, oggettistica per la casa, stoviglie, televisori. Valore stimato: circa 100.000 euro.
Le indagini erano iniziate nell’ottobre 2018, con la raccolta e valutazione di una serie di informazioni confidenziali, pervenute al Comando della Polizia locale reggiana: già da queste prime segnalazioni si poteva evincere la consistenza del traffico di merce rubata e ricettata.
La svolta nelle ricerche si è avuta quando gli agenti hanno rintracciato una prenotazione per un’ingente spedizione di merce fissata, a nome di alcune delle persone poi indagate, per lo scorso 8 novembre. All’interno di un container alcuni quintali di prodotti Made in Italy, provenienti da Reggio Emilia, in partenza dal porto di Genova per Tangeri.
IL BLITZ – All’alba del 7 novembre scorso, è scattato il blitz della Polizia locale, che ha bussato alle porte di cinque abitazioni e di un’attività imprenditoriale, situate nella zona Sud-Ovest della città (Baragalla, Regina Pacis e Villaggio Foscato).
Nelle perquisizioni, gli operatori di via Brigata Reggio hanno recuperato, stivati in garage e cantine, quasi 8.000 pezzi, di tipologie e marche tutte reperibili attualmente in commercio, e con tanto di cartellino commerciale abbinato.
Fra le ‘curiosità’, la presenza di 122 barattoli di Nutella da un chilo ciascuno.
Sotto sequestro sono finiti anche una valigetta contenente 7.000 euro in contanti e uno strumento in grado di disattivare i meccanismi antitaccheggio.
INDAGATI – Le sei persone indagate sono quattro donne e due uomini, di età compresa fra i 32 e i 68 anni, di nazionalità marocchina e regolarmente residenti in città.
Si tratta di due nuclei famigliari: il primo individuato è composto da padre, madre e figlio; il secondo è formato da due sorelle e dalla madre di queste. Tutte persone insospettabili.
Il meccanismo messo in piedi consentiva di gestire sia il taccheggio all’interno di supermercati e negozi, sia la spedizione della merce di provenienza furtiva. Si ipotizza che la spedizione bloccata in novembre sia stata preceduta da altre quattro analoghe. I componenti dei due gruppi sono stati denunciati per ricettazione di merce di provenienza illecita.
FORZE IN CAMPO E MERCE RESTITUITA – L’operazione ha richiesto l’impegno di una trentina di agenti, occupati anche nella redazione dell’inventario del ‘maxi stock’ di merce recuperata e nella restituzione dei prodotti, azione questa che ha richiesto centinaia di accertamenti incrociati con i punti di distribuzione e vendita, confrontando gli ammanchi con la lettura dei codice a barre dei prodotti.
Un lavoro certosino che ha consentito di risalire ad una quindicina di attività commerciali della città, a cui i prodotti erano stati sottratti.
Ad oggi il valore della merce già restituita è stimato in oltre 61.000 euro. E’ invece stimato in circa 40.000 euro il valore dei prodotti ancora da riconsegnare.
NUMERI E TIPOLOGIE – Di seguito, i dati più significativi riguardanti la merce sequestrata, spesso di marca:
– 600 confezioni caffè
– 496 confezioni di tonno
– 122 confezioni di Nutella
– 70 bottiglie di olio d’oliva
– 850 confezioni di frutta secca
– 1.005 confezioni di bagno schiuma
– 810 confezioni di shampoo
– 2810 cosmetici
– 530 confezioni di profumi
– 450 capi abbigliamento
– 126 paia di calzature
Al conteggio vanno aggiunti alcune centinaia di suppellettili e casalinghi.