23/1/2019 – E’ incinta di 5 mesi la ragazza di 23 anni che in settembre è stata sequestrata e violentata da un marocchino di 45 anni, suo conoscente, che le aveva dato un passaggio e che è stato arrestato in questi giorni dai Carabinieri di Bagnolo in piano. Lo ha rivelato l’avvocato della donna, Marco Scarpati che segue numerosi casi di violenza, sulle donne e sui minori: si spiega così perchè la ragazza aveva preferito tornare a casa, quella sera, anzichè andare in discoteca con gli amici. L’arrestato non era solo a violentarla: un altro marocchino era con lui e avrebbe partecipato attivamente allo stupro.
La ragazza, secondo quanto riferito dal Resto del Carlino, ha raccontato di un incubo durato venti ore: il nordafricano, da lui conosciuto personalmente, ha girovagato per ore interminabili in macchina, sordo alle richieste della donna di portarla a casa, e a un certo punto ha fatto salire il connazionale.
“Mi ha portato in giro per ore nella sua macchina”, ha raccontato la – “Mi ha portato in alcuni bar prima di andare in un appartamento dove mi ha costretto a bere un’intera bottiglia di birra e poi a subire ripetuti rapporti sessuali. Avevo paura che facessero del male a me e al bambino”. I due non si sono fermati neppure davanti alla gravidanza.
dopo ben 20 ore, i marocchini hanno caricato nuovamente la ragazza in auto e l’hanno lasciata nei pressi di un bar dove alcuni avventori, vedendo le sue condizioni, hanno fatto scattare l’allarme. Una volta riabbracciati i genitori, la ragazza è stata sottoposta ad una visita ginecologica per scongiurare l’eventualità che dopo le violenze fossero sorte complicazioni nella gravidanza. I
Gli avvocati del nordafricano Giovanni Tarquini e Carmine Migale parlano di “zone d’ombra” nei racconti della vittima, e per questo annunciano bataglia in tribunale.
Bingo!
26/01/2019 alle 10:46
Allucinante che in una città dove una volta si viveva benissimo, ora ci sia questo livello.
Chi lo consente ? Chi lo ha cosentito?