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AL VIA LE GRANDI MANOVRE ELETTORALI
Salati, candidato sindaco, galvanizza il centro destra

20/1/2019 – Con la discesa in campo di Roberto Salati quale candidato sindaco del centro-destra a Reggio Emilia, si può dire davvero che la campagna elettorale è cominciata. Salati si è presentato sabato mattina alle 11 nel suo studio del grattacielo di piazza del Tricolore, determinato a scalzare Luca Vecchi dalla guida della Città del Tricolore.

Roberto Salati, a destra, con Gianluca Vinci

Di lui, scelto e corteggiato da tempo dal deputato del Carroccio Gianluca Vinci, i partner del centro destra sono entusiasti e lo sono anche i consulenti per la comunicazione incaricati dal Carroccio di valutare la candidatura e di preparare la cornice della campagna elettorale.  Se c’erano perplessità o quanto meno sfumature diverse, si sono sciolte come neve al sole di di fronte a un candidato decisamente pop, bello e rassicurante,  fotografo professionista figlio di un fotografo storico di Reggio, che ha 52 anni ed è sposato con due bambine, e che soprattutto si è sempre tenuto lontano dalla politica.

Salati con Benedetta Fiorini

Una faccia nuova e pulita della società civile, un candidato che è subito piaciuto, a giudicare dai commenti entusiasti circolati in queste ore nei social, di gran lunga maggiori di quelli critici.

E  qualche disagio lo sta provocando nello schieramento di sinistra, che infatti  ne ha subito sottolineato acidamente- come Telereggio – la sua mancanza di esperienza politica, senza considerare che questo fattore potrebbe rivelarsi proprio la carta vincente.

Alla presentazione era schierato tutto il centro destra: i deputati Vinci e Benedetta Fiorini, vicecommissaria regionale di Forza Italia, Cristina Fantinati, Matteo Melato, il consigliere comunale Claudio Bassi (che è anche il suo avvocato: lo ha difeso con successo nel processo per una corsa tra una Lamborghini è una Ferrari, nel quale è stato assolto con formula piena). E inoltre  Bizzocchi, Aragona e Rigon di Fratelli d’Italia, aa sottolinear che marciano tutti compatti col candidato portato da  Vinci, il quale  lo ha “battezzato” nel corso di una riunione fiume il 7 gennaio nella sede del Carroccio in via Turri.

La conferenza stampa di presentazione della candidatura di Roberto Salati a sindaco di Reggio per il centro destra

Salati al suo esordio ha parlato solo per pochi minuti sul tema della decadenza di  Reggio (la fontana del Valli ne è il simbolo, ha detto) e sull’incapacità della Giunta di parlare con la città.  Ma presto sarà messo alla prova delle proposte programmatiche, per vedere se e quanto spirito di novità riuscirà a mettere in campo insieme alla sua personalità.

Salati con Aragona

“In questi ultimi 5 anni invece io ho visto un regresso forte di questa città – ha detto il candidato – L’ho visto su molti miei amici, ad esempio anche per il deprezzamento delle proprietà immobiliari dovute a una cattiva gestione da parte dell’amministrazione. Ho deciso di metterci la faccia forte anche di una forte squadra tecnica che vi farò conoscere presto. Avremo modo di parlare anche di programma nei prossimi 4 mesi”. Il suo slogan in questo momento è “Tutti sono pronti perché pronti sono i nostri cuori”.
E’ imminente, forse la prossima settimana o al più tardi quella successiva, la presentazione del candidato sindaco dei 5 Stelle, decisamente orientati verso l’avvocato Rossella Ognibene, impegnata sul fronte ambientale e animalista, forte di un ottimo risultato persona le alle elezioni politiche. Ognibene potrebbe essere assistita da un comitato di saggi con importanti personalità cittadine.
E’ in movimento anche il fronte di Luca Vecchi, dove all’acquisto dell’avvocato Annamaria Terenziani, presidente di Confedilizia, esponente di Forza Italia, poi in lista con Samorì, potrebbe aggiungersi una lista nata nel mondo cattolico,con la presenza di ciellini di ieri edi oggi vicini al vescovo Camisasca (che non fa mistero di andare molto d’accordo col primo cittadino di Reggio Emilia). Una lista, del resto coerente con le pulsioni per la costituzione di un nuovo partito cattolico (si parla anche del leader: Enrico cattolico) benedetto da papa Francesco che sarebbe molto più di un’ipotesi. Del resto,il vescovo Camisasca presenterà martedì all’aula magna di viale Allegri il suo ultimo libro “Oltre la paura” con due presenze che da sole valgono un programma: Romano Prodi e Stefano Zamagni.
(Pierluigi Ghiggini)
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2 risposte a AL VIA LE GRANDI MANOVRE ELETTORALI
Salati, candidato sindaco, galvanizza il centro destra

  1. Faccia pulita Rispondi

    20/01/2019 alle 17:40

  2. carlo Rispondi

    22/01/2019 alle 07:10

    Non ho capito. I cattolici sono un partito? Allora avremo anche i protestanti, gli islamici, gli ortodossi e , perché no, anche i mormoni !Quindi le confessioni religiose si schierano in politica! Quindi un cattolico che non si vuole schierare con le direttive del Vescovo deve cambiare religione o diventare ateo?

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