21/12/2018 – Arcinoto alle cronache e alla Questura, Ivano Scianti, 73 anni, decano della mala reggiana, è stato nuovamente arrestato dalla Squadra Mobile di Reggio Emilia: deve scontare una pena, definitiva, ad un anno e sei mesi di reclusione per la rapina del 2010 all’ufficio postale di Sant’Ilario d’Enza, realizzata insieme a Marco Sassi, anche lui ultrasessantenne,
Sassi, però, non aveva smesso ed era stato arrestato dagli uomini della Squadra Mobile per una serie di rapine consumate a Reggio Emilia nel 2015 in concorso con dei rapinatori quarantenni.
Scianti e Sassi costiuiscono la vecchia guardia di una malavita specializzata in rapine e furti eclatanti come quello di sette capolavori del Rinascimento, tra cui la celeberrima Madonna di Esterhazy di Raffaello, messo a segno al mjuseo di Belle arti di Budapest nel 1983; per quel colpo Scianti era stato soprannominato l’ “Arsenio lupin delle opere d’arte”.