DI GIACOMO GIOVANNINI*
8/12/2018 – La Reggio Audace non potrà giocare domenica a Reggio, perchè alle 12,30 al Mapei si giocherà Sassuolo-Fiorentina. Di conseguenza la partita con Axys Zola di serie D è rinviata a mercoledì 19 dicembre.
Ancora una volta la nostra Reggiana è stata obbligata a rinviare i propri appuntamenti ufficiali di campionato a causa dell’incapacità della federazione calcistica di programmare un calendario degli eventi che tenesse conto della presenza di due società nello stesso impianto.
Il balletto interistituzionale per trovare una soluzione al problema, nel quale il Comune di Reggio è apparso il grande assente, è risultato una pantomima inverosimile nell’anno 2018.
Alla fine gli unici ad uscirne danneggiati sono la Società granata ed i suoi tifosi.
Ancora una volta. Perché non è la prima volta. Perché da quando chi governava il Municipio chiamò in città una realtà extraprovinciale addirittura ad acquisire lo stadio se ne sono viste troppe.
A partire dal motivo scatenante di questa antipatica “convivenza”. Vale a dire l’eliminazione della clausola convenzionale che obbligava il gestore pro tempore dello stadio a fare giocare la squadra della città allo stadio Città del Tricolore.
Fatto gravissimo che il consiglio comunale cercò a maggioranza di correggere, approvando uno specifico documento che però rimase lettera morta visto che la giunta Delrio non attuò questo nuovo indirizzo politico.
D’altronde la giunta Delrio aveva appena allungato anche il termine della convenzione dal 2044 al 2052. Un bel regalo. Così come non decise di avvalersi del diritto di fare rientrare lo stadio nel demanio pubblico in forza del fallimento della Mirabello 2000.
Il risultato è che oggi la città si trova spogliata di un impianto per fare disputare alla propria squadra gli incontri ufficiali.
Già perché anche il MIrabello pare indisponibile anche per una grama categoria come la serie D, per il solo fatto di non avere un settore ospiti che potrebbe tranquillamente essere realizzato in un angolino della tribuna, così come avviene in tutti gli stadioli di quella categoria.
A Reggio è tutto più difficile se non reso impossibile da un apparato burocratico interistituzionale che appare unico nel contesto nazionale.
Credo che la nuova Amministrazione che uscirà dalle prossime elezioni comunali dovrà cambiare registro a 360 gradi, perché la situazione vissuta dal 2013 ad oggi è paradossale, sgradevole, inaccettabile.
Non è una questione di rapporti di forza economica o di categoria sportiva disputata, bensì della dignità stessa di una città e di chi la dovrebbe rappresentare
*vicepresidente Alleanza Civica