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Ponte Morandi, l’ex ministro Delrio
convocato dalla procura di Genova

2/12/2018 –  Inchiesta sul crollo del ponte Morandi: la Procura della Repubblica ha convocato l’ex ministro delle Infrastrutture  Graziano Delrio, già sindaco di Reggio Emilia e oggi capogruppo del Pd alla Camera,  come persona informata sui fatti. Delrio sarà sentito il 19 dicembre, mentre il 21 sarà ascoltato Antonio di Pietro, anche lui in qualità di ex ministro delle Infrastrutture.

Graziano Delrio a FestaReggio

La scelta della procura di puntare su un livello politico per fare chiarezza sulle responsabilità del crollo arriva dopo aver sentito un centinaio di testimoni e interrogato i pochi indagati disposti a rispondere ai magistrati. Delrio è il predecessore del ministro in carica Toninelli.

Con Delrio al dicastero delle Infrastrutture andò avanti il lungo iter per la ristrutturazione del viadotto, che fu approvata ma mai avvenuta. Di Pietro è stato ministro dal 2006 al 2008, con lui venne siglata la convenzione con Autostrade per l’Italia.

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4 risposte a Ponte Morandi, l’ex ministro Delrio
convocato dalla procura di Genova

  1. Alberto Rispondi

    02/12/2018 alle 20:50

    Sicuramente non ricorderà…

  2. Fausto Poli Rispondi

    02/12/2018 alle 21:12

    Come si scagionera’ ?

  3. Nadia Rispondi

    02/12/2018 alle 23:01

    Ma non ricorda niente! È uno smemorato e lo ha già dimostrato con Aemilia!

  4. Ivaldo Casali Rispondi

    03/12/2018 alle 14:11

    Ruolo e funzioni del Ministero delle Infrastrutture:
    1° interrogazione, datata 20 ottobre 2015, del Sen. Maurizio Rossi, al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, di cui si riporta uno stralcio: …”molti tratti autostradali liguri non sono conformi alle normative di sicurezza europee e, nelle ore di punta, si verificano continuamente code di decine di chilometri, rallentamenti e numerosi incidenti che bloccano l’area intorno a Genova; sul nodo autostradale di Genova è noto il grave problema del ponte Morandi che attraversa la città e del quale non si conosce la sicurezza nel tempo”….
    2° interrogazione, datata 28 aprile 2016, il Sen. Rossi, come riporta il Messaggero, tornò quindi alla carica ribadendo la mancata sicurezza del ponte, sempre rivolgendosi al Ministro: …”il viadotto Polcevera dell’autostrada A10, chiamato ponte Morandi, è un’imponente realizzazione lunga 1.182 metri, costituita su 3 piloni in cemento armato che raggiungono i 90 metri di altezza che collega l’autostrada Genova-Milano al tratto Genova-Ventimiglia, attraversando la città sulla val Polcevera; recentemente, il ponte è stato oggetto di un preoccupante cedimento dei giunti che hanno reso necessaria un’opera straordinaria di manutenzione senza la quale è concreto il rischio di una sua chiusura”….
    Queste 2 interrogazioni non hanno avuto alcune risposta dal Ministro!
    Al recente Meeting di Rimini, l’ex Ministro delle Infrastrutture ha dichiarato: “Noi non abbiamo mai ricevuto nulla dalla Commissione che si è mossa a livello tecnico e non ha valutato come pericoloso quel ponte”.
    Con una lettera datata 28 febbraio 2018, il Direttore delle manutenzioni di Autostrade, metteva in guardia il Ministero e il Provveditorato sui rischi per la sicurezza legati al ritardo dell’approvazione del progetto esecutivo di rinforzo del ponte. In particolare, nella missiva (pubblicata dal settimanale l’Espresso) si chiedeva di accelerare l’iter proprio per garantire “l’incremento di sicurezza necessario sul viadotto Polcevera”….
    Sabato 15 settembre 2018 alle ore 15,50 circa, l’ex senatore Maurizio Rossi, intervistato da TG COM 24, ha riconfermato di non aver ricevuto alcun riscontro dal Ministro Delrio, circa le 2 interrogazioni presentate.

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