7/11/2018 – Il Campovolo si sta rivelando una vera miniera di ordigni bellici dormienti da decenni nel sottosuolo. Ieri mattina gli specialisti del 2° reggimento genio Pontieri di Piacenza sono nuovamente intervenuti nella zona non operativa dell’aeroporto, dove sono in corso i lavori per la nuova arena spettacoli, per far brillare due proiettili scoperti dalle ruspe durante i lavori di movimento terra. Dopo aver isolato l’area nelle prime ore del mattino gli artificieri hanno fatto esplodere un grosso proiettile d’artiglieria da 100 millimetri di fabbricazione italiana e ben 28 proiettili da 20 millimetri, che si ritiene siano stati riutilizzati all’epoca (in altre parole recuperati da partigiani e poi nascosti).
Le operazioni sono terminate a mezzogiorno.
Evidentemente la bonifica dell’area non è stata compiuta a fondo, se è vero che il trenta agosto gli artificieri hanno fatto esplodere due bombe d’aereo rinvenute a poca profondità vicino alla scuola di paracadutismo, e il 24 settembre hanno fatto brillare un altro proiettile da cento millimetri.