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Città smart, Reggio Emilia entra nella top ten italiana
Rapporto FPA: prima Milano, seconda Bologna, ottava Parma. E Roma risale la china

17/10/2018 – Milano è la città più smart d’Italia per il quinto anno consecutivo, con un distacco di quasi venti punti dalla seconda classificata e ottimi risultati soprattutto negli ambiti di solidità economica, ricerca e innovazione, lavoro, attrattività turistico-culturale. Tuttavia è ancora  in ritardo nelle dimensioni ambientali, come il consumo di suolo e territorio (appena 76ª) e qualità dell’aria e dell’acqua (solo 96ª).

La segue Firenze, che per un soffio toglie la seconda posizione a Bologna. Il capoluogo toscano registra risultati eccellenti sui fronti attrattività turistico-culturale e trasformazione digitale (prima posizione) e si colloca fra le prime città per mobilità sostenibile, stabilità economica, istruzione, lavoro, partecipazione civile ed energia. Bologna, invece, conferma la sua leadership negli ambiti del lavoro, energia e governance e partecipazione civile e guadagna un ottimo posizionamento per trasformazione digitale, istruzione, ricerca e innovazione e inclusione sociale.

Gianni Dominici (Ph. Stefano Corso)

TrentoBergamoTorinoVeneziaParmaPisa e Reggio Emilia completano la classifica delle prime dieci smart city italiane. Un gruppo in cui emerge un forte blocco di città medie con ottime performance, come Trento, che guadagna una posizione grazie ai buoni risultati nella gestione dei rifiuti, Bergamo, che passa dal sesto al quinto posto e si distingue in particolare per solidità economica e gestione del verde urbano, Parma, prima per inclusione sociale e consumo di suolo e territorio, e Pisa, eccellenza nell’istruzione. Reggio Emilia totalizza 532,8 òpunti (rispetto ai 640 della prima classificata) e guadagna una posizione rispetto alla classifica 2017, entrando così nella top ten italiana.

Continua il lento percorso di avvicinamento alla vetta di Roma, che nel 2018 recupera due posizioni, collocandosi quindicesima, grazie soprattutto ai buoni risultati degli indici relativi a trasformazione digitale (4°), attrattività turistico-culturale (6°), ricerca e innovazione (7°) e istruzione (8°). Oltre a questi risultati positivi, la capitale ha scalato posizioni anche negli ambiti mobilità sostenibile (dal 33° al 15° posto), occupazione (dal 26° al 21°) e governance e partecipazione civile (dal 37° al 27°). Ma appare ancora indietro in aspetti che dovrebbero caratterizzare città di grandi dimensioni: 43° in energia e 43° in solidità economica.

Nel percorso di sviluppo della Smart City non accenna a ridursi il divario fra il Nord e il Sud del Paese. Le prime venti città in classifica appartengono alle aree centro-settentrionali e sono collocate al Nord le sette città che hanno scalato più posizioni rispetto al 2017 (PordenoneCremonaUdineTrevisoBiellaLodi Belluno). Bisogna scendere fino al 43° posto per trovare la prima città del Meridione in classifica e Isole, Cagliari, che guadagna quattro posizioni rispetto al 2017, mentre si segnala anche il dinamismo di Lecce, 62ª, che guadagna nove posizioni.

La coda della classifica però è occupata da sole città meridionali, con Agrigento fanalino di coda, preceduta da Vibo ValentiaCaltanissettaTrapaniCrotoneTarantoEnna,BrindisiCaserta e Benevento.

Sono alcuni dei risultati di ICity Rate 2018, il rapporto annuale realizzato da FPA (società del gruppo Digital360)  guidata da Gianni Dominici, per fotografare la situazione delle città italiane nel percorso per diventare “smart”, ovvero più vicine ai bisogni dei cittadini, più inclusive, più vivibili. FPA ha individuato e analizzato 15 dimensioni urbane che in ambito nazionale e internazionale definiscono traguardi per le città (occupazione, ricerca e innovazione, solidità economica, trasformazione digitale, energia, partecipazione civile, inclusione sociale, istruzione, attrattività turistico-culturale, rifiuti, sicurezza e legalità, mobilità sostenibile, verde urbano, suolo e territorio, acqua e aria).

Le dimensioni tengono insieme 107 indicatori che, aggregati nell’indice finale ICity index, consentono di stilare la classifica finale tra 107 comuni capoluogo. Poiché è impossibile progettare e governare delle Smart City senza tener conto degli obiettivi di sostenibilità introdotti dall’Agenda 2030 dell’ONU, FPA li considera nella sua analisi fin dalla scorsa edizione.

ICity Rate 2018 – le prime 10 città in classifica
Posizione 2018 Città Punteggio Posizione 2017
1 Milano 640,2 1
2 Firenze 621,6 3
3 Bologna 620,0 2
4 Trento 583,6 5
5 Bergamo 567,1 6
6 Torino 547,7 7
7 Venezia 544,1 4
8 Parma 539,1 9
9 Pisa 538,6 13
10 Reggio Emilia 532,8 11
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