I perseguitati e i morti massoni non meritano la stessa attenzione e rispetto di tutte le altre vittime del nazismo?
Furono numerosi i massoni e i loro parenti internati e Fossoli. Fra i tanti Nedo Fiano (Gran Maestro onorario del Goi), Peppino Pugliesi che nel dopoguerra fu un alto grado del Rito Scozzese, il comandante partigiano di GL Poldo Gasparotto (figlio Luigi Gasparotto uno dei leader della massoneria milanese e deputato radicale) che fu ucciso il 22 giugno 1944 dai nazisti, Letizia Servadio sorella di Emilio Servadio, decano con Cesare Musatti della psicanalisi italiana.
Un posto di rilievo spetta a Marcello Martini, forse il più giovane partigiano italiano: fu deportato a Fossoli e poi a Mauthausen quando era solo quattordicenne, perché figlio di Mario (comandante militare del C.L.N. di Prato) e staffetta partigiana. Il nonno paterno fu Maestro Venerabile della Loggia pratese del Grande Oriente.
Ma veniamo al programma del convegno di studi Fossoli Massonica.
Apertura alle 15 col saluto dell’architetto Gianfranco Cuccoli. A seguire le relazioni dello studioso , scrittore e autore musicale Michele Moramarco, autore fra l’altro della Nuova Enciclopedia Massonica, su “La persecuzione anti-massonica nel Campo di Fossoli, i suoi tragici e sublimi risvolti umani: evidenze storiche e rimozioni ideologiche”; di Davide Astori su Utopie dell’unità umana e forze della distruzione”; Ivan Orsini su “La persecuzione nazifascista contro l’Esperanto” e Gianluca Giovacchini su “Fossoli e Gerusalemme: dal particolare all’universale”.Alle 17.30 il dibattito su “Tipologie dell’odio anti-massonico contemporaneo: da Forza Nuova all’ex-ministro Delrio”.
Dicevamo della polemica nei confronti della Fondazione Fossoli per aver cancellato dalla sua pagina Fb la notizia del convegno. Il fatto è denunciato sempre su Facebook dall’Osservatorio civico contro le discriminazioni antimassoniche
Ciò è probabilmente da ascriversi al conclamato astio anti-massonico del sig. Castagnetti (sodale politico di quella signora Bindi che, incredibilmente, non ha esitato a evocare in termini accondiscendenti – lei che certo non perde occasione per dichiararsi “antifascista” – la greve giurisprudenza del Ventennio in tema di Massoneria): un astio con toni complottisti, che a suo tempo fu oggetto di ironia anche da parte di membri del suo Partito, il Pd. Non dubitiamo, poi, che i vertici del Comune di Carpi possano concordare con le posizioni del politico in questione”.

Stefano Bisi, con le insegne rituali di Gran Maestro del grande Oriente d’Italia (foto di Pierluigi Ghiggini)
Conclude l’Osservatorio: “E’ inammissibile, tuttavia, che una Fondazione finanziata con denaro pubblico metta in atto un comportamento che, oltre a essere discriminatorio nei confronti dei Liberi Muratori, si traduce in un disservizio culturale nei confronti delle comunità scientifica e civile”.