4/9/2018 – E’ durato 30 ore consecutive e ha coinvolto ben 50 professionisti un eccezionale intervento eseguito all’ospedale del Santa Maria Nuova di Reggio Emilia, per il prelievo degli organi di due pazienti deceduti per morte celebrale il 25 agosto, a poche ore di distanza l’uno dall’altro.
Grazie ai professionisti (tra medici e infermieri, in particolare rianimatori, anestesisti, cardiologi, medici di direzione sanitaria, personale di laboratorio e di sala operatoria, neurologi, oculisti, chirurghi vascolari, tecnici di elettrofisiologia) sono stati prelevati e trapiantati in altrettanti pazienti in lista d’attesa un fegato e quattro reni. Inoltre le cornee, la cute, i segmenti vascolari e ossei e le valvole cardiache sono stati trasferiti nelle rispettive banche della regione in attesa della destinazione.
“La rianimazione e tutto l’ospedale si sono preparati ad affrontare una situazione che, seppure già vissuta lo scorso mese di ottobre, si presentava comunque impegnativa – afferma Laura Favilli, medico anestesista del Santa Maria Nuova e coordinatore locale per i prelievi e trapianti – Due osservazioni contemporanee di morte cerebrale comportano un complesso percorso clinico e organizzativo”. Il “risultato- continua Favilli- ha rappresentato, ancora una volta, lo stimolo a proseguire su questa strada”.
Un pensiero particolare va alle famiglie dei donatori che “pur in un momento di grande dolore, hanno saputo compiere un gesto generoso e di alto valore sociale”.