Archivi

A Reggio Emilia il reddito pro-capite è tornato ai livelli pre-crisi

27/8/2018 – C’è chi considera l’Emilia-Romagna come la locomotiva della ripresa italiana, tuttavia i redditi faticano non poco a tornare a livelli pre-crisi, e ciò in almeno cinque capoluoghi su nove, anche se ormai lo scostamento è ridotto  al minimo. Ma persiste.

In quattro città, Modena, Ravenna, Reggio Emilia e Ferrara, il gap tra i redditi del 2008 e quelli dichiarati per il 2016 è completamente colmato e, anzi, si registra un leggero aumento delle ricchezza pro capite. Ancora in negativo, invece, Bologna, Forli’-Cesena, Parma, Piacenza e Rimini.

A confrontare i redditi a otto anni di distanza è il Sole 24 Ore, che, in un approfondimento pubblicato oggi, evidenzia come solo in 17 province su 108 si registri un lieve recupero.

Reggio Emilia dal cielo

I calcoli del quotidiano di Confindustria tengono conto dell’inflazione che nel periodo in questione e’ cresciuta dell’11%. Bologna non figura nell’elenco dei capoluoghi ‘virtuosi’ anche se resta la citta’ emiliano-romagnola con il reddito medio più alto: 28.048 euro nel 2016 (dichiarazioni 2017), in termini reali l’1,09% in meno rispetto al 2008.

All’opposto Ferrara, una delle realtà economicamente piu’ fragili della regione, dove, nello stesso periodo, il reddito medio e’ cresciuto in termini reali dell’1,08% a 23.596 euro. Bene anche Modena, con una ricchezza per abitanti di 26.389, lo 0,65% in piu’ del 2008, Ravenna, con 22.343 euro e un incremento dello 0,69%, e Reggio Emilia, 24.468 euro pro capite e uno scostamento dello 0,10%. Ad un passo dal tornare ai livelli pre-crisi Forlì, dove il reddito medio nel 2016 si attestato a 22.288 euro, lo 0,37% in meno rispetto al 2008.  Parma supera i 27.353 euro medi, ma è ancora ‘sotto’ dello 0,67%. Allo stesso modo Piacenza, dove la ricchezza per abitante ammontava nel 2016 a 25.187, lo 0,75% in meno rispetto al 2008, e Rimini che con 20.459 euro risulta ancora dello 0,66% al di sotto dei livelli precedenti alla recessione.

Condividi:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *