di Pierluigi Ghiggini
Ci sono voluti sei uomini ben piantati per deporre la super teglia dentro la bottega delle terme del Colesterolo. Chi ha visto la complessa operazione passando Sotto Broletto, nel sabato di Fotografia Europea, non riusciva a credere ai propri occhi. Quattrocento-chili-quattrocento di porchetta ripiena di cotechini e salsicce con contorno di patate. Tutto vadassè chilometri zero, con cento chili di porchetta cotta a fuoco lentissimo per quaranta ore. E poi cento chili di cotechini, cento di salsicce e cento di patate al forno.
Un’esperienza apocalittica, anzi aporkalittica, dice con soddisfazione ma con la stanchezza ancora dipinta in faccia Davide Cocconi, inventore, patron e anima delle Terme del Colesterolo insieme alla moglie Fiorenza Mediani.
A conferma che le reggianissime e uniche al mondo Terme del nimèl , volutamente in opposta tendenza alla società delle diete e del veganesimo, non sono soltanto un fenomeno gastronomico, ma di costume. Una questione sociologica, verrebbe da dire, in inno alla tradizione e ribellione all’ideologia light imperante. Un messaggio arrivato dritto al cuore dei giovani. Di Reggio Emilia e di tutto il mondo attraverso i social.

Naturalmente c’entrano molto la qualità e la bontà dei panini (le Terme del Colesterolo mantengono incontrastate il primo posto reggiano di Tripadvisor ormai da oltre un anno) oltre all’inventiva, al fiuto e al genio comunicativo del «Cocco», che con sua moglie sottrae ore al sonno per rispondere a tutti, ma proprio tutti, i messaggi, i commenti e i post. Però qui siamo oltre il mangiar bene, sconfiniamo nella cultura e nella riflessione sulla contestazione ai modelli dominanti.
Il Cocco, ormai uno dei personaggi più famosi di Reggio, ha trovato ulteriore conferma di tutto questo nello strepitoso successo della giornata di «Aporkalipse Now», appunto l’evento con la porchetta galattica andato in scena dalle 5 del pomeriggio alle 3 di notte di sabato scorso, nel pieno del weekend di Fotografia Europea.
E’ il primo di una serie di ironici e golosi speciali dedicati ai film che hanno fatto la storia del cinema: i prossimi saranno Independent Pork, Via col Pork, la Saga di Pork Stellari. E si accettano suggerimenti. «Hanno mangiato proprio tutto, quattrocento chili di porchetta ripiena, cinquecento frittelle di cotechino e 135 lasagne di porchetta. Persone che eroicamente sono state in coda mezzora, un’ora e a un certo momento anche due ore.» In coda, con pazienza, anche nomi famosi dello sport e dello spettacolo: come Reynolds della Grissin Bon, Aiman Napoli della Reggiana, il cantautore Lorenzo “Lollo” Campani. Quante persone? «Non meno di 1.200 – dice il Cocco – Una pressione indescrivibile. Qualcosa, lo dico con orgoglio, che almeno nel settore del commercio a Reggio non si era mai vista».

Davide Cocconi patron delle Terme del Colesterolo di Reggio Emilia davanti ai 400 chili di porchetta ripiena di cotechini e salsicce
Il re della serata è stato il panino speciale inventato per l’occasione: «Coronarie grippate», ossia 350 grammi di pane a lievitazione lenta con poprhetta-cotechino-salsiccia e poi lardo di cinta sense, cipolla, peperoni e provola. Senza tema di smentita, l’evento «off» più gettonato del week end di Fotografia Europea: «E’ stato meraviglioso vedere centinaia di persone che fotografavano il negozio e facevano i selfie con gli smarphone. E hanno inondato i social. Da tempo rimuginavo su un evento del genere, però mai ci saremmo aspettati un successo di queste proporzioni».
Il fatto è che la fama delle Terme del Colsterolo ha superato i confini nazionali e ha attraversato l’oceano. «Ci seguono dall’Inghilterra, dalla Germania e dagli States. Tanti studenti americani si sono innamorati delle Terme. Ma è arrivato un ragazzo di New York, al seguito della moglie chiamata a Reggio per uno stage, si è fiondato qui e ha detto: «Voi siete famosissimi». Però se mi chiedi cosa stia accadendo a New York, io proprio non lo so».

Ora Davide e Fiorenza vogliono entrare nel Guinness dei Primati: la sfida sarà quella del ganassino più grande del mondo, un teglione per il quale dovranno essere necessariamente immolati 2 mila 500 maiali, forse più. Sarà mobilitato un intero sistema agroindustriale. A Reggio in fondo non dovrebbe essere complicatissimo. La missione impossibile sarà piuttosto la cottura di cotanto ganassino a regola d’arte. «Mi sto informando per le pratiche di certificazione del primato». Un’intera città, con la sua storia e preistoria fondate sul “nimèl”, faranno il tifo per le Terme più incredibili del mondo.