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Tecton ha bocciato la fusione con Sicrea
Doccia fredda sul progetto grande coop costruzioni

28/3/2018 – I vertici di Legacoop Emilia Ovest accarezzano da tempo l’idea di ripulire dalla macerie il settore delle costruzioni – dove con Uniecop, Coopsette, Orion, Cmr e Cormo, per citare solo le più grandi, si è dissolto in pochi anni un secolo di storia economica e sociale – e di avviarne la ricostruzione con la nascita di una nuova, grande cooperativa di respiro nazionale. Anzi, non è solo un desiderio: è un obiettivo annunciato dal presidente Andrea Volta e dal vicepresidente Luca Bosi sin da dicembre. Da tempo si sta lavorando al progetto di una nuova cooperativa da 200 milioni di fatturato annuo, destinata ad aggregare imprese  di diverse regioni, ma soprattutto dell’Emilia-Romagna e della Toscana.

Logo Tecton nella sede in via Galliano a Reggio Emilia

L’obiettivo implicito è far tornare nell’alveo cooperativo un ircocervo come Sicrea – guidato da Luca Bosi, ma l’uomo forte da qualche tempo è Adriano Nicola, amministratore delegato di Par.Co – vale a dire la nave ospedale in cui sono ricoverati feriti e mutilati dei grandi crac cooperative: una società di capitali, ma controllata dal sistema cooperativo, in cui i lavoratori non sono soci ma è come se lo fossero, almeno nei desiderata dei vertici. Una società di capitali che, per la sua stessa natura “infermieristica” ha bisogno di iniezioni continue di denaro fresco per finanziare i cantieri e aprirne di nuovi; e che deve tagliare, come ha dichiarato Bosi prima di Natale, più di cento dipendenti. e che comunque continua a crescere e ad acquisire nuove commesse.

Da sinistra Andrea Volta, Luca Bosi e Maurizio Molinelli

Da sinistra Andrea Volta, Luca Bosi e Maurizio Molinelli

Ma se il progetto è complicato, raggiungere il consenso di partenza  necessario, per un complesso di cose è quanto mai problematico. E’ che nel movimento cooperativo reggiano si diffidi non poco della nuova grande aggregazione nazionale, spinta da Andrea Volta e Luca Bosi col sostegno del presidente regionale Monti e di quello nazionale Mauro Lusetti, lo dimostra l’inattesa quanto clamorosa battuta d’arresto subita dal progetto di aggregazione: il consiglio di amministrazione di tecton ha sonoramente bocciato il progetto di fusione con Sicrea, quale punto d’attacco per lanciare la nuova grande cooperativa nazionale.

Adriano Nicola

Adriano Nicola

Tecton, specializzata nelle costruzioni e nei restauri di pregio (come il padiglione degli Emirati all’Expo, o il recupero di palazzo Da Mosto nel centro di Reggio) è l’unica cooperativa di costruzioni reggiana di medie dimensioni rimasta in attività senza dover ricorrere a concordati.

Expo, inaugurazione del padiglione degli Emirati Arabi costruito da Tecton

Expo, inaugurazione del padiglione degli Emirati Arabi costruito da Tecton

Si dice che Volta, Bosi e Nicola (ai quali è affidata la stesura del progetto) siano usciti visibilmente delusi dalla sede di Tecton. La bocciatura, a quanto si sa, è stata unanime, o giù di lì. A Sicrea non confermano nè smentiscono. Sottolineano tuttavia che sono in programma altri incontri e altre assemblee per valutare e votare il progetto, e che il punto sarà fatto da un mese. Intanto Tecton resta fuori della partita, il messaggio del cda è inequivocabile.

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2 risposte a Tecton ha bocciato la fusione con Sicrea
Doccia fredda sul progetto grande coop costruzioni

  1. Fausto Poli Rispondi

    08/04/2018 alle 14:10

    La fusione degli amministratori coop. Coopsette, Unieco. Quelli che non han restituito i soldi alle Banche, perche’ tremendamente politicizzate ? Proprio quelle ? Le fonderei io, in fonderia pero’, i loro amministratori e avvocati ……,…. Non vorrei scrivere di più’. Grande coop, grandi amministratori seri…….

  2. matteo bertolini Rispondi

    05/03/2020 alle 22:46

    Spazzatura riciclata…. Che schifo…..

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