I fulmini di Agcom sul comune di Correggio, che ha violato la par condicio elettorale
Nicolini: “Sanzionata l’arroganza del Pd”
2/3/2018 – L’Agcom, autorità garante delle comunicazioni, ha sanzionato il comune di Correggio, guidata dal sindaco Pd Ilenia Malavasi, per violazione delle norme sulla par condicio in questa campagna elettorale. L’ente dovrà pubblicare entro tre giorni nel sito ufficiale “la non rispondenza a quanto previsto dall’art. 9 della legge 22 febbraio 2000, n. 28 della comunicazione istituzionale realizzata mediante la pubblicazione sul profilo Twitter del Comune di Correggio, accessibile anche dalla home page del sito istituzionale dell’ente, del comunicato recante l’invito “Insieme a Correggio. Il Sindaco e la Giunta incontrano i cittadini sul Bilancio 2018”.
La violazione della par condicio era stata segnalata al Co.Re.Com (comitato regionale delle Comuncazioni) dal consigliere regionale Gian Luca Sassi (recentemente espulso dai 5 Stelle per la vicenda della mancata restituzione delle indennità di carica) per la presunta violazione dell’art. 9 della legge 22 febbraio 2000, n. 28, da parte dell’amministrazione comunale di Correggio “in relazione alla pubblicazione sul profilo Facebook dell’amministrazione comunale di un video del Sindaco di invito ad un incontro pubblico, alla pubblicazione sul profilo Twitter dell’amministrazione comunale di un opuscolo di presentazione del Bilancio preventivo triennale 2018/2020 alla presenza del Sindaco, di tutta la Giunta e alcuni consiglieri di maggioranza e alla pubblicazione sul sito istituzionale dell’ente di un comunicato stampa dal titolo “Calano le tariffe delle rette di nidi e scuole dell’infanzia: dall’anno scolastico 2018-2019 per le famiglie risparmi fino a 900 euro all’anno”.
della delibera di Agcom ha dato notizia il consigliere comunale Gianluca Nicolini, candidato di Forza Italia nel listino plurinominale.
“Forza Italia -scrive Nicolini – esprime il suo disappunto per l’utilizzo di spazi e mezzi istituzionali comunali da parte del Partito Democratico di Correggio, nello scorretto tentativo di blandire l’elettorato correggese attraverso l’azione amministrativa della Giunta Pd che guida Correggio.

Gianluca Nicolini
La legge sulla “par condicio”, voluta dalla sinistra contro il centrodestra e il presidente Berlusconi, si è questa volta ritorta contro l’arroganza di chi a parole predica bene ma nei fatti razzola male.
A nulla è valso il richiamo dell’Agenzia governativa rivolto alla Giunta ad inizio mese affinché rimuovesse le comunicazioni non consone al periodo elettorale in corso.
Leggendo la delibera appare chiaramente la testardaggine degli amministratori del Pd nel disattendere le indicazioni dell’Agenzia, al punto di far giungere al nostro Comune una sanzione per manifesta violazione della normativa sulla par condicio.
Anche in passato, in concomitanza con altre elezioni, si erano verificati episodi di scorrettezza istituzionale ma mai, prima d’ora, l’Ente era stato sanzionato -conclude Nicolini – .
Credo che i cittadini e le forze politiche di opposizione meritino le scuse di chi ha causato tutto questo.