28/3/2018 – Non si placano le polemiche sul caso di Castelnuovo Monti dove una donna incinta ha dovuto rinunciare all’elisoccorso per raggiungere l’ospedale di Reggio Emilia dopo aver atteso invano il mezzo da Bologna. Il capogruppo di Forza Italia e ora parlamentare Galeazzo Bignami chiede alla giunta regionale “per quale motivo, una volta accertata l’avaria, non sia stato possibile inviare sul posto un altro elicottero e se non si ritenga opportuno verificare cosa non abbia funzionato nella gestione del servizio di emergenza”.
Bignami chiede inoltre in una interrogazione alla giunta “quali siano le tempistiche entro le quali sara’ assicurata nelle zone appenniniche la presenza di un elisoccorso h24 e se quanto accaduto non motivi a riconsiderare la chiusura dei punti nascita montani”. Torna sull’argomento anche il Movimento 5 stelle in Regione, con Raffaella Sensoli e Gian Luca Sassi, a loro volta autori di una interrogazione. “Non e’ chiaro- rimarcano i due consiglieri- per quale motivo non sia stato fatto partire un altro elicottero (da Pavullo o da Parma) dopo aver accertato l’avaria di quello in partenza da Bologna”. Questo fa pensare, proseguono, “che non esista una programmazione tale da coprire i rischi di avaria o malfunzionamento dei mezzi”. Sensoli e Sassi chiedono quindi all’esecutivo regionale di “rivedere la decisione assunta riguardo al punto nascite di Castelnovo ne’ Monti, disponendone la riapertura immediata”.