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Bimbo disabile violentato: chiesti 12 anni per il pedofilo pakistano

26/3/2018 – Dodici anni di carcere, che diventerebbero otto con la riduzione della pena prevista per il rito abbreviato: è la richiesta avanzata dal pm Maria Rita Pantani a carico del pedofilo pachistano di 21 anni, che aveva violentato un bambino disabile, suo connazionale di 13 anni. Nella seconda udienza del processo per il terribile episodio avvenuto in un centro della Bassa Reggiana, l’avvocato dell’imputato, Domenico Noris Bucchi, ha chiesto una riduzione delle pena e le attenuanti generiche.

Le affermazioni di Noris Bucchi sono suonate come un’offesa per il fratello della giovanissima vittima: “sono qui non solo per mio fratello, ma per tutti i bambini – ha detto – §Quello che è successo non deve più accadere, e l’avvocato ha offeso la mia famiglia”.

L’avvocato Nassini ha chiesto una provvisionale di 200mila euro per ciascuna parte civile, la famiglia e la vittima, e 20mila per l’associazione La Caramella Buona. Cinquantamila euro sono stati chiesti a titolo di risarcimento per l’Unione dei comuni Pianura Reggiana dall’avvocato Marco Scarpati. Prossima udienza il 9 aprile.

La vicenda, l’estate scorsa, aveva avuto risalto nazionale a seguito delle decisione del gip Giovannio Ghini di rimettere in libertà il pedofilo. Decisione poi cassata dal tribunale del Riesame , anche su richiesta dell’imputato. Per quella decisione Ghini è stato messo sotto procedimento disciplinare dal Csm, e  contro la sua sentenza erano scese in piazza , per una fiaccolata silenziosa davanti al tribunale, centinaia di persone: una manifestazione organizzata dal presidente della Caramella Buona, Roberto Mirabile, il quale  tuttavia ha subito un duro ostracismo da parte del Pd (con un improvvido intervento della consigliere Manghi alla cena di un club) e addirittura con l’annullamento di un convegno al circolo Arci Gardenia dove Mirabile figurava tra i relatori.

 

 

 

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