27/3/2018 – Da almeno tre anni la cosca di ‘ndrangheta a giudizio nel processo Aemilia di Reggio Emilia teneva sotto osservazione i giornali locali (Gazzetta di Reggio, Resto del Carlino e Prima Pagina), in particolare gli articoli riguardanti Maria Sergio, dirigente dell’urbanistica e moglie del sindaco Luca Vecchi.
A rivelarlo non è un collaboratore di giustizia ma Gianluigi Sarcone, fratello di Nicolino (per l’accusa il luogotenente del boss Nicolino Grande Aracri) e di Carmine che, a piede libero, sarebbe uno dei quattro nuovi reggenti del sodalizio e avrebbe continuato a gestirne le attivita’.
Collegato con l’aula del Tribunale di Reggio dal carcere di Tolmezzo dove e’ detenuto, Gianluigi Sarcone ha parlato -nella prima udienza del rito abbreviato di oggi- di una lettera scritta il 10 marzo 2016 al fratello Carmine, dove gli chiedeva tra l’altro di “guardare sul sito della Gazzetta gli articoli sulla moglie del sindaco Luca Vecchi Maria Sergio, negli anni 2012, 2013 e 2014”.
Vecchi era capogruppo del Pd, e diventa sindaco con le elezioni del 2014.
“Non pensavo di fare nulla di male- si è giustificato Sarcone- volevo vedere come era stata trattata l’informazione e confrontarla anche con gli altri giornali”.
Altra vicenda oggetto di ricerca per l’imputato furono poi gli arresti in Iren avvenuti nell’ambito dell’inchiesta “Green Money” del 2011 di Parma. Sarcone ha inoltre chiesto alla Corte che eventuali confronti con i pentiti Antonio Valerio e Salvatore Muto possano essere disposti prima del suo esame, sostenendo che in caso contrario ne uscirebbe “svantaggiato”. Il presidente Caruso però taglia corto: “E’ il tribunale a decidere”.
(fonte: AGENZIA DIRE)