1/1/2018 – Un gruppo di “hacker” che si è firmato “Anonymus” (con tanto di logo di “V per Vendetta”) ha sferrato un attacco al database della polizia municipale dell’Unione Pianura Reggiana, devastando dati per 40 gigabyte relativi alla gestione delle multe degli “spietati” autovelox fissi di Budrio di Correggio e di Rio Saliceto. I pirati sono entrati in particolare nei database di Concilia e Verbatel, hanno documentato con foto delle schermate tutte le operazioni che hanno svolto e poi hanno inviato via posta elettronica una rivendicazione sarcastica sia alla Polizia Municipale che a diverse redazioni di giornali, reggiani e nazionali.
La mail ha come oggetto: “Pianura Reggiana Correggio (Re) Italy – Gatso System – Hacked by Anonymous!». Sotto vi è un enorme volto mascherato dell’anarchico protagonista del fumetto “V per vendetta”, disegnato con caratteri alfanumerici . Vi sono poi allegate degli “screen shot” delle azioni compiute in se
Come detto, nella mail sono state allegate delle schermate. Dall’ultima si evince che l’intruso ha cancellato i dati ai quali ha avuto accesso (non sappiamo se sono stati recuperati e se ci fosse un sistema per salvarli altrove). Si vede una cartella selezionata, contenente 40 gigabyte di materiale che stanno per essere cancellati.Il file allegato è stato chiamato “wipe foto archive”, “pulizia dell’archivio fotografico”. Da questo passaggio sembrerebbe dunque che le foto scattate dagli autovelox siano andate perdute.
Gli allegati in totale sono 9 e servono all’hacker per spiegare il senso della sua azione. La prima schermata mostra il cosiddetto prompt dei comandi di Windows, che testimonia il controllo da remoto di un computer, si suppone quello della polizia municipale nel quale l’hacker è entrato.
Poi un altro file mostra una foto scattata a due auto, probabilmente da un velox. Di seguito si legge la mail di un cittadino che segnala che non riesce a leggere il numero di targa relativa a una contravvenzione.
Nella schermata successiva un uomo di Castelnovo Sotto, multato ad agosto, scrive che non riesce a scaricare dal sito la foto con il numero di targa della sua auto.
Un altro file mostra invece la mail di un addetto del Centro elaborazione dati di Correggio, che spiega di aver ripristinato il database di Concilia alla situazione precedente il 5 dicembre «quando si è verificato un casino».
Le due schermate successive mostrano mail di persone che sostengono di non essere mai transitate nella zona degli autovelox e contestano dunque le multe. L’ultima, come detto, testimonia la distruzione dei file operata dall’hacker. Infine l’hacker allega un file Pdf nel quale mostra uno scambio di mail tra la polizia municipale e le amministrazioni comunali nelle quali si chiedono chiarimenti sui principi di ripartizione dei proventi degli autovelox. L’anonimo pirata ha denominato il file con un insulto, tanto per non lasciare dubbi su come la pensa in proposito.
Sull’attacco informatico viene mantenuto il più stretto riserbo da parte dell’Unione Pianura Reggiana, ma l’ episodio non può non essere stato denunciato alla polizia postale e alla procura reggiana. Sugli accertamenti in corso al momento non trapela nulla.
Resta da capire come abbia fatto l’anonimo a spedire ieri mattina le mail dalla posta elettronica della polizia municipale.