7/12/2017 – Un bambino di 5 anni morto sgozzato accanto alla madre in fin di vita con un coltello nella pancia. L’altra figlia di appena 2 anni morta in casa, anche lei quasi certamente uccisa dalla madre.
E’ il quadro sconvolgente di una tragedia della follia, di una mamma che uccide i propri bambini e tenta di togliersi la vita con un harakiri.
A Fogarino di Luzzara si spalancano le porte dell’inferno: intorno alle 16 in via Lorenzini, nei pressi dei laghi golenali del Po, un pastore che tornava dal pascolo con il bestiame, ha notato una macchina impantanata in un argine pedonale, si è avvicinato e ha visto la donna ferita alla pancia, in mano un coltello da cucina insanguinato e il cadavere del bambino in un seggiolino coperto di sangue e sotto una coperta. Ma a quanto si è appreso, l’auto era già stata avvistata nel primo pomeriggio. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Luzzara, Guastalla e Gonzaga. Le indagini sono coordinate dal sostituto procuratore di Reggio Emilia Maria Rita Pantani.
Il piccolo, Lorenzo Zeus è stato ucciso con una sola coltellata al cuore. I Carabinieri, quando sono andati a casa della famiglia a Suzzara (Mantova), hanno trovato anche il cadavere di Kim, una bambina di soli due anni 2 anni, seconda figlia della donna. Sulle prime si è detto che era morta soffocata, in serata si è sparsa la notizia che anche le è stata uccisa con due coltellate. L’ipotesi, ormai quasi una certezza, è che sia stata uccisa dalla stessa madre.
La mamma autrice degli infanticidi è Antonella Barbieri, 39 anni, nata a Carpi: è ricoverata al Santa Maria Nuova di Reggio, ma non sarebbe in pericolo di vita. Sembra che in passato abbia avuto problemi psichici.
Il marito e papà dei duem bambini uccisi, l’imprenditore Andrea Benatti, è di una famiglia molto conosciuta a Suzzara: al momento della tragedia era al lavoro nella sua azienda di Motteggiana, nel mantovano. In passato è stato un noto giocatore di rugby del
Viadana.
Secondo una ricostruzione pressocché definitiva, il dramma ha preso il via nel primo pomeriggio di giovedì 7 dicembre, nell’abitazione di stradello Opi a Suzzara. Lì la donna, sola in casa con i due piccoli, in preda a un raptus mette le mani addosso alla figlioletta Kim di 2 anni e la soffoca.
Poco dopo carica in auto l’altro figlio in direzione del Fogarino di Luzzara, e in golena si consuma l’altra tragedia. A dare l’allarme è un pastore che sta pascolando il gregge poco distante. Nota l’auto verso le 14,30, ma non ci fa caso più di tanto. Dopo alcune ore, mentre cala il buio, la macchina è ancora ferma lì.
A quel punto il pastore decide di chiamare i carabinieri. I militari si precipitano, appena in tempo per vedere la donna che si estrae il coltello dal ventre. Una scena agghiacciante. Antonella Barbieri, 39anni, non solo è ferita gravemente, ma è chiaramente sotto choc. Ma è solo l’inizio: sul sedile posteriore un carabinieri nota un fagottino, la coperta sotto la quale giace il corpo senza vita del figlioletto Lorenzo Zeus di 5 anni.
I carabinieri si mettono in contatto col padre, in quel momento al lavoro nell’officina, e lo informano della tragedia. L’uomo, Andrea Benatti, precipita nella disperazione e chiedere ci cercare subito la seconda figlia, Kim, la più piccola di soli 2 anni.
Scortato dai carabinieri arriva a casa: è lui a trovare la piccola Kim senza vita.