La Russia annuncia: “Entro tre anni produrremo il Parmigiano”
9/10/2017 – Prima o poi doveva accadere. L’assalto al Parmigiano Reggiano, il brand alimentare più prestigioso al mondo, ormai è diventato una guerra globale. La produzione dei cloni che sfruttano la dizione parmesan, reggianito o tout court reggiano appare inarrestabile, nonostante gli sforzi per tutelare il marchio a livello internazionale.
Ora siamo al salto di qualità: un “parmigiano” presto sarà prodotto su larga scala in Russia, quella Russia che può contare su allevamenti, pianure e pascoli di dimensioni sconfinate. La dichiarazione non arriva da qualche gruppo economico, ma dal governo in prima persona.
Aleksandr Tkacev, ministro dell’agricoltura della Federazione Russa, ha annunciato che un parmigiano nazionale russo sarà lanciato sul mercato interno fra tre anni.

Secondo il ministro, sarebbe questo il tempo minimo necessario per avviare la produzione di massa, tenendo conto della “complessità” della lavorazione del parmigiano reggiano che, ha sottolineato, “richiede un tipo di alimentazione particolare del bestiame, pascoli adatti e tecnologia”.A questo fine sarebbero in fase di completamento tre-quattro industrie casearie ultramoderne, che sarebbero in grado anche di produrre altri formaggi tutelati, come il gorgonzola.Resta da vedere sino a che punto i russi riusciranno a imitare un formaggio, come il parmigiano reggiano, che viene clonato da un secolo ma senza riuscirne a riprodurre neppure lontanamente la qualità. Probabilmente l’ottimismo del ministro Tkacev è sostenuto dal successo di formaggio similari come il Gran Moravia, prodotto nella repubblica Ceca (e commercializzato anche in Italia) grazie a un know-how italiano che riproduce sin nei dettagli la lavorazione come avviene nei caselli nostrani.
luigi
09/10/2017 alle 17:30
Non a caso in Russia operano diversi italiani, specie provenienti da Parmalat e dintorni.