9/9/2017 – Se vi venisse l’idea di costruire in giardino la vostra navicella spaziale personale, nessun problema: è arrivato a Reggio Emilia chi è in grado di fornirvi il necessario, almeno per lo scafo. Tutti i tipi di acciaio per l’industria (dall’edilizia, alla meccanica ai motori aeronautici) si trovano ora a Mancasale nel nuovo stabilimento della Metall Steel di Bolzano, un nome leader nel commercio dei metalli nel Nord Italia.
La Metall Stell di Mauro Endrizzi ha realizzato in un’area di 40 mila metri in fondo a via Raffaello Sanzio, un grande complesso per rifornire l’area Emiliana, in particolare Reggio, Modena e Parma. Un investimento di circa 12 milioni.


Sono 16 mila metri quadrati coperti di stabilimento, 1.500 metri quadrati di uffici e 200 metri di alloggi, progettati su misura per il committente e realizzati a tempo record, con soluzioni innovative, dalla Engeco di Uber Mazzoli insieme alla Benassi Infrastructure Technologies.
E’ stato edificato in cinque mesi e mezzo: iniziati i lavori a maggio 2016, a novembre la Metall Steel ha cominciato a portare macchinari e acciai, ogni genere di tubi, laminati e prodotti finiti.
Dopo il necessario rodaggio, ora la sede reggiana – dove lavorano una trentina di dipendenti – è a pieno regime e si presenta alla città con un’inaugurazione ufficiale in programma sabato prossimo 16 settembre. Ma ieri Mauro Endrizzi ha voluto organizzare una festa come usava in tempi migliori di questi, per tutti i dipendenti del gruppo Metal Steel, arrivati con le famiglie da Bolzano, Trento, Padova, Brescia oltre che dall’Emilia.
Una giornata da incorniciare per circa 250 persone, con momenti sportivi (anche un torneo di calcio) visita al castello di Bianello e, per le signore, a scoprire le meraviglie dell’ars canusina.
Quindi un sontuoso buffet nello stabilimento, tutto con prodotti reggiani chilometri zero: il parmigiano reggiano dell’antica fattoria Fratelli Rossi di Montecavolo, un grande prosciutto crudo, salame reggiano di quello buono, erbazzoni, il lambrusco di Sorbara e lo Chardonnay perlage della cantina Masone-Campogalliano, per non dire “del” gnocco fritto preparato sul momento, che ha mandato in visibilio gli ospiti.
Lo stabilimento, essenziale nelle sue linee, luminoso e completamente antisismico contiene tecnologie costruttive avanzate che prendono forza in una politezza stilistica rara da vedere nei capannoni industriali, in genere improntati ai progetti standard e al grigiore.

Lo stabilimento – dove sono ordinate settemila tonnellate di acciai – si presenta come un open space suddiviso in reparti aperti per le varie tipologie di prodotto e servito da dodici carri ponte, oltre che da carrelli elettrici su binari. I prodotti in base alle richieste dei clienti vengono lavorati e “affettati” con tagliatrici in grado di gestire in contemporanea anche cinque ordini diversi.
«Abbiamo voluto realizzare una struttura che sia in grado di soddisfare le esigenze di un’industria meccanica come quella emiliana che è veramente al top europeo – afferma Mauro Endrizzi – Abbiamo abbracciato questa scommessa con determinazione, e contiamo di vincerla».

«Questo stabilimento – afferma a sua volta Uber Mazzoli – è un segnale di svolta per Reggio. Si parla molto di area Nord, e non ci si accorge che alla città guardano con interesse importanti investitori. E’ anche un esempio di qualità progettuale e costruttiva, elemento fondamentale oggi per essere competitivi sul mercato».
(p.l.g.)
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Paolo
10/09/2017 alle 12:44
Vorrei lavorare con voi come operaio metalmeccanico mi chiamo Paolo e sono di Reggio Emilia sono disoccupato e cerco lavoro urgentemente lascio il mio recapito 3276825139 aspetto vostre notizie