2/9/2017 – Andare in galera per un saluto romano: è questo che vorrebbe un progetto di legge sulla repressione dei neofascismi. Il progetto sarà presentato a FestaReggio, non in un angolo defilato ma nello spazio privilegiato di Piazza Grande (alle 20) con il deputato Emanuele Fiano del Pd, primo firmatario, e il presidente dell’Arci Emilia-Romagna Federico Amico. La legge punta esplicitamente a “introdurre nel codice penale una nuova fattispecie relativa al reato di propaganda del regime fascista e nazifascista”.
La legge Scelba dei primi anni 50 colpisce i movimenti eversivi di destra e di sinistra, e in particolare – puntualizza il Pd – “a vario titolo le associazioni e i gruppi di persone volti a riorganizzare il disciolto partito fascista e in particolare la costituzione di un’associazione, un movimento o comunque un gruppo di persone non inferiore a cinque che persegue finalità antidemocratiche proprie del partito fascista”.
Tuttavia – “sembrano sfuggire alle maglie di queste fattispecie di reato comportamenti talvolta più semplici o estemporanei, come ad esempio può essere il cosiddetto saluto romano che, non essendo volti necessariamente a costituire un’associazione o a perseguire le finalità antidemocratiche proprie del disciolto partito fascista, finiscono per non essere di per sé solo sanzionabili”. Con la legge Fiano dunque, si tornerebbe al pure e semplice reato d’opinione (proprio quelli del famigerato codice Rocco, di epoca fascista) con in più un largo margine di discrezionalità.
I nostalgici di destra, vecchi e giovani, sono avvertiti. I quali, per par condicio, chiedono che analogo trattamento venga riservato a chi saluta col pugno chiuso o inneggia al comunismo, fonte di tirannie che hanno provocato decine di milioni di morti.
Fausto Poli
02/09/2017 alle 18:52
Mi sembra un’esagerazione. Ma la mia e’ un’affermazione da chi non e’ dentro al sistema politico italiano.
Io ci tenevo a puntualizzare questo: che si riaprano le case d’appuntamento.
Per ripulire le strade da chi esercita……,
per un luogo dove “fruire” in maniera controllata dalla sanita’,
per dare profesionalita’ a una professione antica come il mondo,
perche’ in Europa esitono queste case da decenni.
Cio’ per avere piu’ sicurezza nelle strade, per un rimedio parziale ai bordelli a cielo aperto, insomma per restituire un po’ di tranquillita’ al cittadino italiano.