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Affaire Catasto: l’ex dirigente Scalzulli
sarà ascoltato dalla commissione antimafia

11/9/2017 –  Come richiesto mesi fa dai parlamentari del Movimento 5 Stelle, il 20 settembre (anniversario della presa di Roma da parte dell’esercito sabaudo)  Potito Scalzulli, ex dirigente del Catasto di Reggio Emilia sarà in audizione presso la Commissione antimafia, nel comitato Enti Locali presieduto dal senatore Mario Michele Giarrusso. Sulle vicende del Catasto reggiano la Procura della Repubblica aveva archiviato alcuni esposti presentati dall’ex direttore Scalzulli su presunti favoritismi nell’attribuzione delle rendite catastali.

Tuttavia la magistratura ha riaperto il fascicolo nei mesi scorsi, sembra a seguito di una richiesta di chiarimenti, alla fine del novembre scorso,  da parte della Procura generale di Bologna.

Potito Scalzulli e Enrico Bini

Potito Scalzulli e Enrico Bini

Sulla questione, soprattutto sui contenuti degli esposti di Scalzulli,  i 5 Stelle intendono scavare a fondo. Giulia Sarti, capogruppo in commissione antimafia, ricorda che Scalzulli “in un’intervista dichiarò come un politico gli disse che il sistema Catasto fosse determinante per l’equilibrio politico.

“Il 7 giugno 2016 ho depositato in Parlamento un’interrogazione a mia prima firma su tale argomento – aggiunge l’on. Sarti –  in cui sottolineavo come l’ ex dirigente del catasto di Reggio Emilia e direttore dell’Agenzia del territorio dal primo marzo 2009 a giugno 2012, dichiarava di esser stato attaccato duramente durante il suo mandato per aver svolto correttamente il proprio lavoro in nome del buon andamento dell’ente che dirigeva. Scalzulli, nell’intervista, affermava che era sua precisa intenzione voler ridurre i contatti diretti tra dipendenti e professionisti, al fine di ovviare i rischi di corruzione, introducendo l’invio telematico degli atti e riorganizzando gli spazi di front-office e back-office”.

Scalzulli “ha presentato esposti e ha dichiarato che, nel momento in cui si è rivolto ad un politico gli è stato detto che «non era possibile nessun intervento a riguardo perché il consenso legato alla tenuta del “sistema Catasto” era determinante per l’equilibrio politico locale». Inoltre affermava di affermava di aver scoperto i “taroccamenti” delle rendite catastali”.

Conclude Sarti: “Nessuna risposta ancora dal Governo all’interrogazione; è però un buon segnale che dopo la richiesta del M5S Scalzulli verrà sentito in commissione. Le sue parole che pesavano come pietre, finalmente verranno ascoltate” concludono.

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