Archivi

Aemilia, mazzata a Pagliani: quattro anni
Assolto in primo grado, condannato in appello
Il difensore: “Una sentenza ingiusta”

12/9/2017 – Assolto in primo grado con formula piena, il capogruppo di Forza Italia a Reggio Giuseppe Pagliani  sta provando in queste ore sulla propria pelle il ribaltamento della sentenza nell’appello del processo Aemilia (rito abbreviato), letta in aula intorno alle ore 12.

I giudici di secondo grado di Bologna hanno condannato  Pagliani a quattro anni di carcere per concorso esterno in associazione mafiosa, con le pene accessorie di un anno di libertà vigilata e cinque anni di interdizione dai pubblici uffici. Pur col riconoscimento delle attenuanti generiche, la mazzata è durissima. Pagliani, anche alla luce dei materiali a base dell’inchiesta, era fiducioso nella conferma dell’assoluzione, ma così non è stato.

La sentenza è stata accolta con sconcerto dai suoi difensori: “Le sentenze si rispettano – afferma a caldo l’avvocato Giovanni Tarquini – Ma questo è un verdetto ingiusto”. Ora a Pagliani non resta che il ricorso in Cassazione.

“Pensavo davvero che l’incubo fosse finito, invece l’incubo continua nel modo peggiore – afferma il coordinatore provinciale di forza Italia Gianluca Nicolini – Questa, di fatto alla vigilia delle elezioni, è una sentenza politica”.

Giuseppe Pagliani

Giuseppe Pagliani

E’ comunque la sentenza più eclatante di questo appello: per il resto i giudici della terza sezione penale hanno sostanzialmente confermato le impostazioni del primo grado,  per le condanne (8 anni e 8 mesi alla consulente bolognese Roberta Tattini) e per  le assoluzioni. Confermato anche il proscioglimento per l’ex assessore di Parma Giovanni Paolo Bernini. Dimezzata la pena invece  per il primo pentito di Aemilia, l’imprenditore Giuseppe “Pino” Giglio, da 12 a 6 anni: è il risultato del riconoscimento dell’attenuante per la collaborazione di giustizia.

Condividi:

Una risposta a 1

  1. Alessandro Raniero Davoli Rispondi

    12/09/2017 alle 14:43

    Giuseppe Pagliani è diventato un capro espiatorio. Il suo sangue per coprire le porcate della sinistra al potere. Giudici super partes … (?!)
    La mia piena solidarietà a un cittadino vittima del tritacarne giudiziario emiliano.
    Alessandro Raniero Davoli

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *