4/8/2017 – Molti corsi d’acqua, a causa della siccità, sono ormai sotto il minimo vitale. Le segnalazioni di pesci morti si moltiplicano, tanto che Dino Vecchi, a nome di Legambiente Val D’Enza, ha scritto alla protezione civile e al presidente della Regione per chiedere “un intervento urgente di recupero dei pesci vivi, al fine di evitare il maltrattamento e di evitare il depauperamento delle popolazioni ittiche che sono all’interno della Direttiva Habitat e per quelle che sono inserite nella CITES e di recupero dei pesci morti al fine di evitare pericolo per la salute pubblica”. Vecchi ha diffuso una serie di fotografie di morie di pesci nel Tassobbio, in locali Ariolo, dove il corso è ormai è ridotto a poche pozzanghere.
Legambiente domanda anche se la Regione abbia predisposto un piano per il recupero dei pesci in difficoltà e se sia “in corso un controllo sui prelievi dai corsi d’acqua”.