C’è un piccolo giallo intorno all’intervento del direttore dell’Ausl reggiana unificata, Fausto Nicolini, a FestaReggio: in una nota pubblicata dalla Gazzetta di Reggio, Nicolini smentisce seccamente di aver parlato dei punti nascite “nè tanto meno sono stati citati e identificati reparti e sedi ospedaliere”.
Una smentita “accolta con soddisfazione” da Giuseppe Pagliani, in prima linea nella battaglia per difendere i punti nascita del Magati di Scandiano e del Sant’Anna di Castelnovo Monti.
“Ritengo inutile commentare le affermazioni che , a suo dire , sono state a lui erroneamente addebitate dall’articolo della Gazzetta Di Reggio – scrive il capogruppo di Forza Italia in provincia – Colgo tuttavia l’occasione per ribadire le giuste rivendicazioni di decine di migliaia di cittadini preoccupati e angosciati dal progetto di chiusura dei due punti nascite (Scandiano e Castelnuovo Monti) in cui da decenni fanno nascere in piena fiducia i propri figli.
Gli sprechi nel settore sanità esistono – afferma Pagliani – e i propositi di spending review sono sacrosanti, ma le esigenze della popolazione devono comunque essere salvaguardate”.
Nello specifico “il reparto ostetricia di Scandiano è funzionale a svolgere un servizio fondamentale ed è considerato eccellente (dai rapporti AGENAS ) per il bacino dei circa 90.000 residenti del comprensorio ceramico. Inoltre a fronte dei 500 parti all’anno richiesti, la struttura in questione nel 2016 è stata utilizzata per 489 parti ovvero appena 2.5% in meno da quelli considerati sufficienti per scongiurarne la chiusura , se quest’anno i parti saranno di meno la diminuzione sarà imputabile alla decisione di chiudere un mese il reparto per consentire alla nuova Ausl di avere un più netto dato numerico in supporto alle sue tesi.
Sarebbe addirittura mortificante per la popolazione della nostra Montagna la chiusura del punto nascite di Castelnovo Monti , l’unico attivo nella vasta area appenninica , come si sa , è storicamente svantaggiata rispetto a quelle di pianura e non risalta di certo per la presenza costante di servizi per i cittadini”.
Conclude Pagliani: “Aspetto fiducioso un pronunciamento positivo del Ministero della Salute riguardo la richiesta di deroga avanzata dalla Regione alla chiusura dei due punti nascite in questione , se ciò non avverrà continuerò la mia giusta battaglia a tutela della agevole fruizione di un servizio fondamentale per tanti cittadini della Provincia”.