30/8/2017 – “Legacoop e le cooperative emiliano-romagnole stanno facendo quanto più è possibile per tutelare i soci che hanno perso il prestito.
Lo facciamo sia raccogliendo fondi tra le cooperative (che in questi anni hanno già devoluto oltre 70 milioni per solidarietà con chi nella nostra regione ha perso il lavoro e il prestito sociale), sia, come sta facendo Legacoop Emilia-Ovest aprendo uno sportello dedicato e mettendo a disposizione l’assistenza legale, per recuperane parte dalle procedure concordatarie”.
Lo dichiara Giovanni Monti, presidente di Legacoop Emilia-Romagna, che giovedì 31 agosto sarà a FestaReggio al Campovolo per discutere di prestito sociale con il viceministro Enrico Morando, il deputato Pd Maino Marchi e il presidente nazionale di Federconsumatori Emilio Viafora. Dibattito particolarmente interessante per la situazione in cui si trovano migliaia di prestatori reggiani (in particolare lavoratori e pensionati di Coopsette e di Unieco, che stanno perdendo oltre venti milioni di risparmi nei due fallimenti) e perché con molta discrezione Legacoop nazionale ha presentato al Ministero dell’economia una proposta di “autoriforma” del prestito.
“Abbiamo anche varato – conferma Monti – seguendo le indicazioni di Bankitalia, una riforma dell’istituto del prestito sociale che prevede, anche grazie a un codice di autoregolamentazione che abbiamo recentemente approvato, stringenti garanzie per i soci prestatori. È la conclusione di un lavoro che va avanti da tempo e che ha visto il coinvolgimento delle cooperative e dei soci, in particolare durante le assemblee annuali dedicate al bilancio. Va anche detto – aggiunge Monti – che i soci devono esercitare la loro vigilanza sui bilanci e sulle scelte aziendali. In questo senso, in un mondo che è sempre più complesso e in rapido mutamento, abbiamo introdotto nuovi elementi di governance che devono facilitare questo compito”.
Va detto che il progetto non piace a Federconsumatori, perché non prevede alcuna forma di risarcimento obbligatorio per i disastri già avvenuti. Previsto comunque un confronto tra le parti: lo stesso Morando fa pressioni per un accordo.
gianluca gussetti
30/08/2017 alle 19:53
tutti ladri