Scrivono i consiglieri M5S: “Questa Amministrazione tutta intenta a chiudere le Fiere a a costruire Arene faraoniche con l’intento di portare grandi concerti a Reggio Emilia, si dimostra in realtà molto poco interessata alla vita culturale della città quando a fare proposte sono aziende private al di fuori del giro dei soliti noti.
E così quest’estate Reggio Emilia ha perso il concerto di Sting, il concerto dei Cranberries e quello dei Placebo perché il Comune non ha concesso l’utilizzo del Mirabello con motivazioni che a qualsiasi cittadino che frequenti i concerti in altri stadi sembrano incredibili”.
In più – aggiungono – “abbiamo appreso che secondo il Sindaco, nonchè ahinoi Assessore alla Cultura, ai residenti e ai commercianti del centro storico avrebbe dato fastidio l’installazione di un teatro all’aperto in piazza della Vittoria per la rappresentazione del famosissimo musical Notre Dame de Paris. Tutti eventi culturali a costo zero per la collettività, frutto di una iniziativa privata e che non muovono cemento né asfaltano campi voli”.
Piazza della Vittoria era stata richiesta dalla Medials per installare un teatro temporaneo nel quale rappresentare Notre Dame de Paris, “ma dopo un rimpallo tra gli uffici, lo spazio è stato negato proprio dal gabinetto del Sindaco, con la motivazione che avrebbe creato problemi ai residenti e ai commercianti”.
Tutto molto strano, affermano Guatteri e Vaccari: “Vorremmo capire come mai sia stata negata piazza della Vittoria per un teatro all’aperto, visto che il plateatico si dovrebbe prestare perfettamente a un’attività di questo genere.
Il musical avrebbe animato il centro e la zona dei Giardini anche perché Piazza della Vittoria è una piazza che, Gnaker a parte, é di una desolazione sconsolante.
A meno che non vi siano problemi sotto il plateatico….
Annunciamo pertanto un’interrogazione per capire le motivazioni in base alle quali è stata negata la Piazza”.

Roberto Meglioli
In una dichiarazione rilasciata alla Voce di Reggio Emilia il patron della Medials Roberto Meglioli (inventore del Lime Theater costretto alla chiusura dalle resistenze della gestione delle Fiere) parla di decisione incomprensibile: “Ci sembra d’essere considerati come dei competitor: strada sbarrata a chi intralcia l’Arena».
Chiusa l’esperienza – seppur di successo – del Lime Theater esfumata la possibilità d’utilizzare il Mirabello, Meglioli nei mesi scorsi si è sentito dire un altro no, l’ennesimo, quello dell’utilizzo di piazza della Vittoria per Notre Dame de Paris. «Mi è stato risposto che la chiusura per otto giorni della piazza crea problemi sia alle residenze che alle attività commerciali comprese quelle di somministrazione. Penso che sarebbe esattamente il contrario: quando mai la presenza di gente in giro per la città ha fatto male?», dice Meglioli.
Per una città che si candida a essere la Mediopadana della Musica, «non è un bel biglietto da visita», commenta il patron della Medials: «Si scoraggia tutto il resto che c’è d’interessante e a costo zero, mentre s’incoraggiano e si finanziano iniziative come i Mercoledì rosa».
«C’è qualcosa che non funziona – aggiunge – C’è un problema di percezione e di programmazione dell’attività culturale, di come si vive la città».
Uno scontento qualsiasi
25/08/2017 alle 12:02
L’ennesimo “bel biglietto da visita” che Vecchi ha deciso di porgere.
Il panorama culturale (estivo e non solo) che Reggio offre è di una piattezza unica, la chiusura del Lime Theater ( nata da un’idea davvero interessante) per motivazioni che nessuno condivide e quella del Mirabello agli eventi musicali hanno tolto le uniche possibilità di fare un intrattenimento di qualità anche a Reggio. E’ disarmante vedere che città come Mantova che sono meno della metà e che di sicuro non possono contare sulle infrastrutture e sulla posizione privilegiata di Reggio abbiano un fermento culturale ed artistico maggiore, ma per Vecchi tutto va bene così, basta che continui ad esserci la balera a Festareggio e.. tutti contenti.