Da allora due mesi di silenzio da parte della Giunta Vecchi. E l’annuncio unilaterale dell’avvio dell’opera. Il progetto è stato presentato in pompa magna al Rotary, il 7 giugno. Tutto lì i cittadini devono “mangiarsi” la minestra cosi come è.
Per questo firmiamo con convinzione l’appello di Agenda Verde, che ripercorre una battaglia che stiamo facendo da mesi con interrogazioni in Regione e Comune.
Le preoccupazioni, da parte di chi abita nelle zone limitrofe sono notevoli. Quali ricadute ci saranno in termini di aumento del traffico? Quali misure sono state prese per evitare che le strade si intasino nei giorni dei concerti? Da chi sarà gestita tutta la mobilità-parcheggi? Sarà assicurata una ottimale gestione dei rifiuti rendendo OBBLIGATORIE le tecniche “Rifiuti Zero” di riduzione e raccolta differenziata (e coinvolgimento degli artisti verso i propri fans) o rivivremo lo schifo “Made in Iren” dei concerti di Ligabue? Se il progetto dopo qualche anno non sarà sostenibile economicamente, i proponenti inizieranno a richiedere e ottenere dalla Giunta le solite varianti per realizzare nelle vicinanze (area ex Reggiani) “fondamentali” (per le loro tasche ) strutture commerciali?