4/7/2017 – Un sostegno del Comune ai padri separati in difficoltà: è quanto chiede una mozione appena presentata in Sala del Tricolore dal consigliere civico Cesare Bellentani, alla luce delle numerose situazioni di sofferenza che si registrano anche a Reggio: «Ci sono dei padri ridotti a vivere in roulotte, e c’è chi ha anche cercato di farla finita», afferma Bellentani. “Spero che nessuno ora mi accusi di maschilismo. Al contrario mi aspetto una presa di coscienza e un voto solidale di tutto il consiglio comunale a questa mozione, che solleva una questione annosa e molto seria”.
In realtà, la separazione spesso si traduce nella rovina economica dei padri, ma anche nella rovina affettiva, con enormi difficoltà a intrattenere un rapporto continuativo con i figli, a causa dell’affidamento che – salvo accordo diverso nella coppia – viene concesso quasi in automatico alla madre.
«Sovente – scrive Bellentani nella mozione – in assenza di separazione consensuale, l’abitazione coniugale viene assegnata al genitore affidatario dei figli minori, che quasi sempre è la madre (anche nei casi in cui la separazione non è addebitabile al padre). Questi uomini devono inoltre spesso provvedere per legge alle spese di mantenimento, comprese eventualmente quelle di un mutuo, oltre alle spese per iniziare una nuova vita, con il risultato che in molti si ritrovano sotto la soglia di povertà». Da qui la richiesta che il Comune individui «all’interno del patrimonio immobiliare destinato agli alloggi per famiglie in difficoltà, in via sperimentale, un luogo in cui permettere a queste persone di riprendersi e ripartire».
IL TESTO DELLA MOZIONE BELLENTANI “PER IL SOSTEGNO AI PADRI SEPARATI IN DIFFICOLTÀ ECONOMICHE”
Premesso
che purtroppo sta allargandosi sempre di più il triste fenomeno dei padri separati, spesso alle prese con gravissime difficoltà economiche: sovente infatti, in assenza di separazione consensuale, l’abitazione coniugale viene assegnata al genitore affidatario dei figli minori, che quasi sempre è la madre (anche nei casi in cui la separazione non è addebitabile al padre);
impegna il sindaco e la giunta
a individuare, all’interno del patrimonio immobiliare destinato agli alloggi per famiglie in difficoltà, in via sperimentale, in analogia con quanto già fatto altrove, un luogo in cui permettere a queste persone di riprendersi e ripartire.
(Cesare Bellentani, consigliere comunale di Reggio Emilia)