25/7/2017 – Il dibattimento di oggi al processo Aemilia ha registrato un momento che definire imbarazzante appare persino riduttivo; accade tutto al termine dell’audizione del teste Carmine Sestito citato dall’avvocato Taormina in merito ad una vendita di “ombrelloni” per il villaggio turistico Porto Kaleo a Marinella di Cutro.
Alla deposizione del teste assiste a fianco dell’avv.to Taormina Giuseppe Iaquinta (padre del calciatore Vincenzo) peraltro teso e nervoso per quasi tutta la testimonianza; ad una domanda del pubblico ministero Marco Mescolini al teste, Iaquinta letteramente sbotta, si alza e nel guadagnare l’uscita si rivolge urlando al pubblico ministero “voi non avete niente !”, e di seguito “ mi avrà sulla coscienza ! ”. Non pago ,ecco la frase inquietante sempre rivolta urlando al PM Mescolini; “l’hai pure tu una famiglia !”.
A questo punto l’accusa chiede di mettere a verbale le frasi, il presidente Caruso afferma di non averle ben comprese, Mescolini insiste: dopo un rapidissimo concigliabolo con il giudice Cristina Beretti Caruso ripete per la verbalizzazione le parole di Iaquinta nel mentre raggiunto da due Carabinieri che lo accompagnano fuori dall’aula in un clima quasi surreale perchè tutti, visto le affermazioni e soprattutto il tono, si attendevano un arresto in flagranza di reato………..
P.C.
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