13/6/2017 – “E’ stato un successo di partecipazione dei cittadini reggiani che e’ andato oltre ogni più rosea aspettativa. Ringrazio tutti coloro che hanno capito il nostro messaggio e sono venuti a sfilare perche’ chiedono una gestione piu trasparente, seria e oculata della problematica migranti nel Comune di Reggio.” Queste le parole del portavoce della Rete dei 7 Comitati Corrado Grasselli dopo la conclusione della fiaccolata civica che ha posto al Sindaco con uno striscione eloquente l’interrogativo “da 427 a 1095 Perché?”.
E’ stata anche una prova importante per la Rete dei Comitati formata da Ascoltare Santa Croce, Caggiati-Santo Stefano, Gardenia, Porta e via Emilia San Pietro, Reggio Civitas, Reggio Est sicura, via Filzi e Dintorni. ” Rete che per la prima volta si e’ impegnata in un evento pubblico di così grande importanza per il tema trattato – prosegue Grasselli – Ci ritroveremo a breve con l’auspicio che nel frattempo il Sindaco, il Vice Sindaco e gli amministratori della città si siano resi conto che ieri sera nelle piazze reggiane c’era la gente comune e non quelli che hanno voluto descrivere come razzisti e xenofobi al fine di deviare il nostro messaggio che, lo ripeto, ha colto nel segno”.
Plaudono ai comitati anche i 5 Stelle con una nota firmata dalla deputata Maria Edera Spadoni e dai consiglieri comunali Ivan Cantamessi, Alessandra Guatteri, Norberto Vaccari, Gianni Bertucci, Silvia Incerti, Paola Soragni. “Oltre 700 cittadini in piazza silenziosi ed educati con i comitati, non “contro i profughi” come qualcuno vuol far erroneamente passare, ma per fare semplici domande al Sindaco Vecchi – scrivono gli esponenti M5S – Reggio secondo gli accordi doveva ospitare 427 richiedenti asilo , sono diventati 1095. Quanti sono veri profughi di guerra o che fuggono da dittature? Quanti di questi invece sono migranti economici arrivati qui in maniera clandestina? lo vedremo tra 2 anni” E “snon verrà riconosciuto loro lo status di profugo, verranno realmente espulsi come prevedono le leggi? Che conseguenze sociali avrà questa scelta? Con che cosa vivranno questi clandestini se non verranno espulsi? Cadranno nelle mani della criminalità aggravando le tensioni sociali nei quartieri? Perché tutto questo? Chi ci guadagna? Non certo i richiedenti asilo realmente profughi di guerra o perseguitati dalle dittature”
Scrive il coordinatore provinciale Alberto Bizzocchi: “Abbiamo sì appoggiato come partito la fiaccolata ma abbiamo partecipato soprattutto come, anche noi, cittadini reggiani per protestare contro le politiche di accoglienza perpetrate e supportate da questa amministrazione. Soprattutto ci sentiamo di difendere la manifestazione dalle accuse di intolleranza verso le persone, l’unica intolleranza è nei confronti dell’atteggiamento verso i cittadini. È stato un bel momento che ha visto la partecipazione di centinaia di cittadini dall’estrazione più variegata, giovani e meno giovani, e alcuni aventi anche ruoli istituzionali, segno della rappresentatività a 360°.
In merito alle accuse a Fratelli d’Italia di essere un gruppetto di destra ” che non fa altro che cavalcare il malcontento”, Bizzocchi replica: “Noi siamo un partito politico serio a livello nazionale che porta avanti delle tematiche nelle quali i cittadini si riconoscono, e non solo sui temi dell’accoglienza ma anche su lavoro, welfare etc. nel pieno rispetto della rappresentanza e partecipazione politica sancita dalla costituzione. Screditarci come soggetto politico distorcendo i motivi per i quali ci preoccupiamo di certe tematiche quello sì, è antidemocratico”.
Conclude Mdp: “Non ci stupisce il fatto che la destra, che da sempre alimenta la paura per poterne giovare elettoralmente, abbia cavalcato l’iniziativa di alcuni comitati. Ci sorprende invece il Movimento 5 Stelle che, mentre con la mano sinistra propone di tutelare le nutrie, con la mano destra alimenta la diffidenza verso esseri umani che cercano un futuro migliore. È proprio vero che per qualche manciata di voti certi politici sono pronti a sposare qualsiasi tesi e cavalcare qualsiasi paura”.
Accuse, va detto per chiarezza, che possono essere capovolte pari pari contro Mdp, visto che la rete molto estesa delle associazioni impegnate nell’accoglienza ai richiedenti asilo e che introitano decine e decine di milioni dello Stato (milioni di tutti i cittadini italiani) costituisce di per sè un bacino elettorale molto esteso. Ma forse Mdp, dall’alto delle proprie certezze, non se ne rende conto.