28/4/2017 – La nuova generazione della famiglia Storchi sale sul ponte di comando del gruppo Comer Industries, con un nuovo assetto societario e con Matteo Storchi amministratore delegato con pieni poteri, mentre Fabio Storchi (numero 1 di Finmeccanica) resta presidente ma senza deleghe.
L’Assemblea dei soci tenuta oggi a Reggiolo, oltre ad aver approvato il bilancio 2016, ha dato il via libera alla ridefinizione della compagine societaria di Comer Industries.
L’amministratore delegato Matteo Storchi, il fratello Marco e i cugini Cristian ed Annalisa salgono al 75%; la prima generazione riduce il suo perimetro al 15%; il restante 10% fa capo invece a soci esterni alla famiglia Storchi, che ha fondato l’azienda negli anni Settanta.
Il nuovo Consiglio di Amministrazione è composto dallo stesso Matteo Storchi, che diviene Amministratore Delegato con pieni poteri; entrano nel Consiglio Cristian Storchi e Luca Gaiani mentre rimangono confermati Fabio e Fabrizio Storchi come Presidente e Vice Presidente entrambi senza deleghe operative.
“Inizia una nuova pagina della nostra storia – ha commentato Matteo Storchi –. I tempi sono maturi per un pieno e completo coinvolgimento in azienda della seconda generazione che ha il compito di far crescere ulteriormente il Gruppo, in uno scenario di mercato perfettamente globalizzato dove è necessario effettuare un salto dimensionale netto in tempi rapidi.”.
“L’obiettivo strategico, nell’arco dei prossimi cinque anni, è quello di far rientrare Comer Industries nel novero delle grandi aziende, per volume di fatturato e incidenza della marginalità, portando quest’ultima al 10% sul totale dei ricavi.
Sempre l’Assemblea dei Soci ha approvato poi il bilancio 2016, che si è chiuso con ricavi consolidati a 304 milioni €, facendo segnare un margine operativo di 22 milioni €. Il risultato d’esercizio è stato pari a 6,6 milioni €.
“Negli ultimi 3 anni abbiamo investito risorse ed energie ingenti per guadagnare competitività e recuperare efficienza, mettendo al centro il nostro capitale umano e le nostre competenze – ha sottolineato Matteo Storchi -. Dobbiamo proseguire in questa direzione, dando continuità a quello che è stato fatto. All’orizzonte ci sono delle sfide enormi da affrontare. E’ necessaria una massa critica ben maggiore di quella attuale per sostenere le attività di ricerca e sviluppo, generare rinnovate economie di scala e allargare la quota di mercato”.
Fausto Poli
30/04/2017 alle 22:07
E’ piu’ semplice guidare un’azienda politicizzata.