16/3/2017 – La cooperativa Boorea sosterrà il REmilia Pride – manifestazione del mondo gay, lesbo e transgender – in programma a Reggio Emilia sabato 3 giugno 2017.
E’ il primo Pride Lgbti a essere ospitato nell’area medio padana. Boorea – cooperativa di Legacoop specializzata nella promozione di progetti sociali, start up, internazionali e guidata da Luca Bosi, vicepresidente Legacoop Emilia Ovest e presidente di Sicrea Group – parteciperà con una propria iniziativa, e intanto fa appello ad aderire alla campagna di autofinanziamento lanciata sul web (crowfunding).
“Il 3 giugno – scrive Boorea – cittadini di ogni etnia e orientamento religioso e politico convergeranno a Reggio Emilia dalle province di Parma, Modena, Bologna, Mantova e Piacenza per manifestare a favore dei diritti delle persone che sono discriminate in base ai propri orientamenti sessuali. Sarà una grande manifestazione arcobaleno all’insegna della tolleranza e del rispetto reciproci.

La presentazione del REmilia Pride: a sinistra il vicesindaco Matteo Sassi, a destra il consigliere Dario De Lucia
In particolare, Boorea darà il suo contributo, oltre che alla manifestazione del 3 giugno e agli eventi collaterali, a un momento seminariale di approfondimento dedicato ai diritti degli immigrati provenienti da Paesi nei quali gli omossessuali sono perseguitati, spesso anche penalmente, per motivi politici o religiosi”.
Aggiunge Boorea: “L’organizzazione di questi eventi richiede risorse. I promotori hanno perciò lanciato una campagna di crowfunding su Eppela ( https://www.eppela.com/it/
Per effettuare la propria donazione – aggiunge Boorea – “occorre collegarsi al sito https://www.eppela.com/it/
La somma non sarà scalata dal proprio credito fino a quando l’obiettivo finale generale di 4.000 euro non sarà raggiunto completamente: inoltre non sono previste commissioni per la donazione. Ciascuna offerta di sostegno sarà ricompensata con una delle ricompense che potrete vedere sul link al progetto. Tutti i dati saranno trattati secondo la massima cura e riservatezza”.
Fausto Poli Taneto
16/03/2017 alle 20:46
Cosa non si fa per raccattar consensi. Certamente sara’ un business copioso, e si sa che questi eventi danno l’opportunita’ di guadagnare a tutti, come quando c’e’ il mercato settimanale in citta’.
Feste con drag queen, collegamenti dalla Rai e Mediaset.
Pero’a una parte dei reggiani arriccera’ il naso, sicuramente.
Reggio Emilia nuovo punto di snodo dell’omosessualita’ ? E poi magari pure i cantanti reggiani dichiareranno a maggio di essere pure loro omosessuali ? Per ottener piu’ consensi/partecipazioni ai concerti ?
La parte del leone la fara’ la comunicazione.
Io ritengo che sarebbe meglio studiare come organizzare meglio il Comune e la Provincia.
Invece di pensare a come fare la nuova festa del “buco”.
NB: mi scuso se ho offeso qualcuno, ma qui e’ possibile esprimere un’opinione. A me dispiace sempre che la politica mischi le feste con l’opportunita’ di raccattar consensi/voti.
Se le aziende reggiane vanno bene ed esportano, significa piu’ tributi da utilizzare per le migliorie della Provincia e dei vari Comuni.
Preferirei che gli amministratori reggiani operassero con piu’ professionalita’. Ritengo che con un gay pride non si risolvono i problemi amministrativi di una Provincia.
Ale
17/03/2017 alle 11:11
Bel lavor…!!! Non discrimino assolutamente le scelte sessuali delle persone.
Ma mi RIPUGNA che ciò venga usato come campagna elettorale!!!!!!!
Fausto Poli Taneto
17/03/2017 alle 21:27
Bravo, condivido. Poi da una parte le coop falliscono, e dall’altra finanziano
il gay pride. Sconcertante.